Attività fisica e alimentazione: le mosse vincenti per affrontare lo studio e gli esami

Tra la ripresa delle prove universitarie e l’inizio delle scuole, i consigli su come affrontare lo studio nelle giuste condizioni

(da sinistra il Direttore della Medicina dello Sport Gustavo Savino e Alberto Tripodi del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione)

Attività fisica e Alimentazione: sono queste le due “A” vincenti per affrontare il mese di settembre dedicato, per molti giovani, alla preparazione degli esami universitari e delle prove di recupero scolastico. Svolgere un’attività fisica moderata e mangiare correttamente, possono infatti aiutare il lavoro intellettuale. Al contrario, uno stile di vita troppo sedentario, abitudini alimentari disordinate, l’eccesso di bevande zuccherine o di caffè, oltre alle poche ore di sonno, possono influire negativamente sulla capacità di concentrazione, soprattutto se protratte nel tempo.

“Riprendere lo studio dopo un periodo di sosta richiede un mix di accortezze sia riguardo al movimento fisico che all’alimentazione – dichiara Gustavo Savino, Direttore della Medicina dello Sport dell’Azienda USL di Modena -. Non serve strafare, ma garantire al proprio corpo un’attività che lo mantenga in movimento unendo un’attenzione particolare al tipo di cibo che si consuma e ai possibili eccessi legati, per esempio, al caffè, che spesso viene assunto in maniera eccessiva durante le lunghe giornate passate sui libri”.

Il modo più giusto per affrontare un impegno mentale dopo un periodo di vacanze, che è sicuramente servito a scaricare lo stress accumulato durante l’inverno, si può tradurre e riassumere in pochi punti fondamentali indicati dalla Medicina dello Sport:

1) Non trascurare il movimento quando si studia per periodi prolungati. Basta che ogni 30-45 minuti ci si ricordi di fare piccoli esercizi sia da seduti che in piedi per tenere sempre attivi i processi biochimici muscolari e la circolazione periferica.

2) Evitare supplementi ed integratori senza che sussistano motivi che ne giustifichino l’assunzione. Nessun integratore facilita l’apprendimento, basta seguire le indicazioni per una sana alimentazione.

3) Evitare stimolanti come la caffeina ad alte dosi, le bevande a contenuto “energetico” non migliorano l’apprendimento, se assunte a concentrazioni elevate possono aumentare la frequenza cardiaca e contribuire all’ansia riducendo la capacità di attenzione.

4) Assicurarsi il giusto riposo quotidiano ed evitare lo studio notturno.

Accanto a ciò, è fondamentale anche un’alimentazione sana ed equilibrata. Come spiega Alberto Tripodi del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Azienda USL di Modena “le indicazioni valide tutti i giorni sono ancor più da seguire quando si deve affrontare la preparazione per gli esami scolastici o universitari. Pasti nei quali la componente principale saranno i carboidrati complessi (pasta, pane, riso, ecc), energia per l’ottimale funzionamento del cervello e un buon apporto di liquidi consumando acqua, almeno 1,5/2 litri al giorno, frutta, verdura ed ortaggi. Mai saltare i pasti, in particolare la prima colazione, momento indispensabile per iniziare bene la giornata dopo il risveglio. Da ridurre salumi e insaccati, cibi ricchi di sale, bevande zuccherate e limitare l’alcool, che oltre a rappresentare un comportamento a rischio per la salute, risulta controproducente in termini di prestazioni scolastiche e sportive. Altrettanto importante è eliminare l’abitudine del fumo, che aumenta la produzione di sostanze tossiche esponendo l’organismo a patologie. Una particolare attenzione anche agli eccessi di caffè e bevande con alte concentrazioni di caffeina – come già ricordato – specie nel periodo serale, per non disturbare il sonno notturno”.

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