Il Sassuolo all’esame Mou. Dionisi: “Siamo arrabbiati come loro, faremo di tutto per batterli”

formazioni ufficiali: fuori Abraham, c’è Shomurodov. Volpato titolare
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Ayhan, Ferrari, Kyriakopoulos; Frattesi, Lopez, Harroui; D’Andrea, Pinmonti, Lauriente. All.: Dionisi
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Zaniolo, Volpato; Shomurodov. All.: Mourinho

Sarà il Sig. Ayroldi della Sezione AIA di Molfetta a dirigere la partita Sassuolo-Roma, 14^ giornata della Serie A TIM 2022/23 in programma Mercoledì 9 Novembre ore 18.30. Assistenti sono stati designati il Sig. Bottegoni di Terni e il Sig. Liberti di Pisa. Quarto Ufficiale il Sig. Doveri. Sono stati designati in qualità di assistenti VAR il Sig. Abisso e AVAR il Sig. Banti.

Oggi alle 18,45 i neroverdi ospitano la Roma nel big match di giornata. Pinamonti in panchina, gioca Alvarez. Dopo il ko nel derby con la Lazio, Mourinho deve fare i conti con l’assenza di Pellegrini, che tornerà nel 2023: al suo posto accanto a Zaniolo tocca a Volpato. Nel Sassuolo davanti rientra Laurientè dalla squalfica e Berardi non dovrebbe essere rischiato con D’Andrea dal primo minuto

Dopo la deludente prestazione di Empoli, il Sassuolo va a caccia di punti questa sera al Mapei Stadium (ore 18,30) contro la Roma. Mister Dionisi aveva già espresso tutto il suo disappunto a fine partita al Castellani. Nella conferenza di martedi ha ribadito alcuni concetti. “Veniamo da una partita al di sotto delle nostre prestazioni precedenti e dobbiamo riscattarci, non poteva arrivare una sfida migliore di questa, affrontiamo un avversario forte, ferito come noi, perché entrambi veniamo da una partita in cui le aspettative erano altre (la Roma ha perso il derby con la Lazio, ndr.). Sappiamo che ci creerà difficoltà, però dobbiamo esserci e dobbiamo dimostrare che il giro a vuoto ci ha fatto arrabbiare”.

I giallorossi vengono dagli impegni europei e da un derby che è stato certamente dispendioso, lecito aspettarsi un po’ di stanchezza? “Parliamo della Roma, che è una squadra forte con giocatori fisici, hanno giocato di più ma sono attrezzati per questo, hanno tante alternative, non penso che ci siano tanti vantaggi per noi da questo punto di vista. La Roma probabilmente è ferita per il risultato del derby e sicuramente non sbaglierà prestazione e metterà in campo tutto quello può. Ben venga, perché noi vogliamo trovare una squadra che ci affronti per batterci e noi faremo di tutto per batterla”.

Di fatto Dionisi non ha mai avuto i quattro attaccanti dello scorso anno, due sono stati ceduti, Scamacca e Raspadori, due infortunati, Berardi e Traorè. È ora che nel reparto offensivo si faccia un salto di qualità? «Per quanto riguarda i giocatori offensivi, si fa con quelli che si hanno, ad oggi la squadra ha sbagliato due partite: la prima ufficiale e l’ultima giocata, in mezzo abbiamo fatto bene. Noi abbiamo una squadra che può far bene, poi se ti mancano giocatori determinanti devi sopperire e l’abbiamo sempre fatto, a parte l’ultima gara. Non mi soffermerei sui singoli. È importante recuperare i giocatori, qualcuno sta recuperando giocando, come Traorè, qualcuno speriamo di recuperarlo nel brevissimo, vedi Berardi, ed è sicuramente importante per noi che Laurientè rientri dopo la squalifica».Si è parlato spesso delle assenze in attacco, ma di fatto l’unico a non avere un’alternativa è Toljan, che forse inizia ad essere stanco: «Non avendo un’alternativa di ruolo a destra, dove potrei impiegare solo un terzino sinistro, che però sinistro rimane, Toljan ha avuto la possibilità di giocare con continuità, e per merito perché, a parte Empoli, per me ha fatto bene e non credo sia stanco. Non avendo alternative di ruolo a destra, Jeremy deve fare gli straordinari, ma penso sia ben contento di farlo, per lui credo sia meglio così»

Domenico Berardi dovrebbe essere finalmente a disposizione, almeno per uno spezzone di partita. E potrebbe non essere l’unica novità, vuoi per gli impegni ravvicinati, vuoi per la brutta prestazione del Castellani, qualche titolarissimo potrebbe partire dalla panchina. «Chi è entrato a gara in corso a Empoli ha fatto bene, ha cambiato un po’ l’inerzia, e non era facile farlo in una partita dove la squadra non aveva approcciato nel migliore dei modi – le parole di Dionisi – Abbiamo approfondito questa cosa, ovviamente dopo una gara del genere non si può essere soddisfatti, chi è subentrato ha dato risposte positive e potrebbe giocare». Lecito dunque aspettarsi che Harroui prenda il posto di Thorstvedt come mezzala sinistra, accanto a lui confermati Lopez e Frattesi, e Alvarez quello di Pinamonti al centro dell’attacco, affiancato da Laurientè a sinistra e D’Andrea a destra (a meno che il francese non si accomodi a destra per far staffetta con Berardi e lasci il lato sinistro a Traorè). Difesa confermata con Toljan, Erlic, Ferrari, ballottaggio Rogerio – Kyriakopoulos, davanti alla porta di Consigli

La Roma arriva al Mapei Stadium ferita nell’orgoglio dopo la sconfitta nel derby e falcidiata dalle assenze. A quelle di Spinazzola, Dybala e Wijnaldum, si aggiunge quella di Lorenzo Pellegrini.«Mi aspetto una partita molto difficile, contro una squadra che l’anno scorso ci ha regalato due partite molto complicate e che ha più talento rispetto all’anno scorso. Dai miei voglio tutto lo sforzo possibile per tornare a sorridere, cosa che non facciamo da due giorni», ha detto Mourinho. Probabile un 3-4-2-1 con Rui Patricio tra i pali, Mancini, Smalling, Ibanez (unico certo del posto, a detta dello stesso allenatore giallorosso) in difesa, Karsdorp, Cristante, Camara e Zalewski in mediana, Zaniolo e Volpato dietro ad Abraham. Occhio ai ballottaggi: a centrocampo Matic potrebbe giocare per Cristante, El Shaarawy a sinistra manderebbe uno tra Karsdorp e Zalewski a destra. In attacco Belotti e Abraham dovrebbero alternarsi come titolari nei due match prima della sosta.

MOU
José Mourinho si aspetta di più dalla sua Roma. Alla vigilia della sfida con il Sassuolo, a preoccupare il tecnico non sembra essere tanto la sconfitta nel derby o il momento no dei singoli, quanto la “comfort zone” su cui la squadra sembra essersi adagiata dopo la magica notte vissuta lo scorso maggio a Tirana: “C’è gente dalla quale mi aspettavo di più. Non sono soddisfatto dell’involuzione di qualche giocatore e non posso nasconderlo. Però non farò i nomi. Quello che dobbiamo migliorare è l’accettazione di una sfida diversa della sfida dell’anno scorso. La crescita nella mentalità, nella responsabilità o nell’ambizione. Non dobbiamo essere soddisfatti di aver raggiunto quel livello e dobbiamo cercare di andare oltre. Sto parlando di tutti. Se fossi stato soddisfatto della mia carriera nel 2010 mi sarei fermato. I giocatori devono chiedere di più a loro stessi”.

Come arriva il Sassuolo
Dionisi potrebbe cambiare qualcosa rispetto alla squadra che è scesa in campo sabato a Empoli. Nel 4-3-3 con Consigli in porta, potrebbe esserci spazio per il ritorno di Kyriakopoulos, con Toljan, Erlic, Ferrari a completare il reparto. In mezzo al campo Frattesi, Maxime Lopez e Harroui più di Thorstvedt. In avanti rientra Laurientè dopo la squalifica, con Traore nel tridente. Più Alvarez di Pinamonti al centro. Berardi rientra dall’infortunio e può andare in panchina.

Come arriva la Roma
Archiviata la sconfitta nel derby, Mourinho deve pensare già alla sfida con il Sassuolo e i cambi potrebbero essere diversi in vista anche dell’ennesimo problema muscolare che questa volta ha colpito Lorenzo Pellegrini. Il modulo non cambierà e sarà sempre il 3-4-2-1 con Rui Patricio tra i pali e i tre centrali che saranno Mancini, Smalling e Ibanez. A centrocampo i primi cambi con Celik al posto di Karsdorp ed El Shaarawy per Zalewski, mentre in mezzo potrebbero rivedersi insieme Camara e Matic. Sulla trequarti si candida Volpato al fianco di Zaniolo con Belotti che insidia il posto di Abraham.

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