Sono 765 i sinistri rilevati dalla Polizia stradale di Modena, 9 mortali

Nel corso dello scorso anno, la fine della fase emergenziale della pandemia da Covid 19, ha comportato una ripresa del traffico veicolare e commerciale in tutta la rete stradale nazionale e modenese e con essa si è purtroppo registrato un aumento dell’incidentalità stradale.

La sola Polizia Stradale nel territorio della Provincia di Modena ha rilevato 765 sinistri stradali, di cui 9 con esito mortale e 189 con feriti e 567 con soli danni a cose; nel 2021 i dati, condizionati dalla riduzione dei trasporti determinata dalla pandemia, avevano evidenziato n. 644 incidenti totali, con 173 incidenti con feriti, 10 mortali e 461 con soli danni a cose.

L’impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato è stato come sempre improntato ad ottenere i massimi risultati sia sul fronte della sicurezza stradale che su quello dei controlli al settore dell’autotrasporto professionale di persone e merci: nel corso dello scorso anno infatti sono stati incentivati controlli e verifiche volte a contrastare quei comportamenti e quelle “brutte abitudini” dei conducenti che sono causa dei sinistri stradali e della loro lesività.

Nel corso dell’anno 2022 sono infatti state contestate in totale 20965 infrazioni e tra queste si segnalano:

n. 920 infrazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza;

n. 2400 infrazioni per il superamento dei limiti di velocità, causa o concausa di moltissimi incidenti;

n. 1100 infrazioni per l’uso del cellulare durante la guida. Se si immagina il traffico veicolare commerciale costituito da complessi veicolari dal peso di centinaia di quintali (il peso massimo consentito è di 44 tonnellate) sembra impossibile che i loro conducenti possano adottare comportamenti imprudenti, come l’uso del cellulare mentre si è alla guida. Eppure tali contestazioni eseguite nei confronti di autisti professionali hanno raggiunto il poco confortante numero di 348;

n. 133 infrazioni per la guida in stato di ebrezza alcolica;

n. 6 infrazioni per la guida in stato di ebrezza dovuta all’assunzione non terapeutica di sostanze psicoattive;

n. 203 infrazioni per la circolazione senza copertura assicurativa RCA valida;

n. 325 patenti ritirate;

n. 488 carte di circolazione ritirate;

n. 25.186 punti patente decurtati.

L’attenzione verso i veicoli cosiddetti “pesanti” ha portato anche a contestare 1045 infrazioni per il mancato rispetto dei tempi di guida e dei prescritti tempi di riposo, 528 infrazioni legate al colposo o doloso mancato inserimento della scheda di registrazione delle attività dei conducenti e persino all’ alterazione dolosa degli apparecchi che misurano l’attività di guida e che prescrivono i tempi di guida e di riposo.

Questi ultimi sono comportamenti gravissimi che pongono in pericolo non solo gli stessi conducenti, ma anche gli altri utenti della strada: si provi ad immaginare i danni e le lesioni che possono causare complessi veicolari dal peso massimo ammesso di 44 tonnellate o autobus carichi di passeggeri il cui conducente sia in pessime condizioni psicofisiche per non essersi sufficientemente riposato.

La Specialità della Polizia Stradale modenese ha inoltre ottenuto importanti risultati nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti provvedendo al sequestro di sostanze stupefacenti per un peso complessivo di circa 18,500 kg (kg 1,150 di hashish, kg 12,350 di cocaina, kg 5 di ecstasy),

sono state arrestate complessivamente n. 13 persone, n. 198 denunciate in stato di libertà, n. 142 veicoli sequestrati, e n. 351 veicoli sottoposti a fermo amministrativo.

Nell’ambito dell’attività di Polizia Giudiziaria la Polizia Stradale modenese ha inoltre scoperto un sodalizio criminale con il quale alcuni soggetti o si sostituivano per effettivi candidati agli esami per la patente di guida o suggerivano loro le risposte con micro apparecchi elettronici nel tentativo di far ottenere a questi ultimi una patente che con la loro scarsa preparazione non sarebbero stati in grado di conseguire. In questo modo si è impedito che soggetti privi di un’adeguata preparazione teorica e pratica potessero condurre veicoli senza averne effettivamente le capacità.

Nell’assicurare il massimo impegno nella repressione di tali comportamenti anche per il 2023, la Polizia Stradale modenese invita tutti i cittadini a considerare come il rispetto delle regole stradali, con la conseguente riduzione di morti e feriti da sinistro stradale, risulta essere sempre per tutti un obiettivo da perseguire, ogni volta che ci si mette in strada.

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