Il Carpi sfoglia la margherita per la panchina: Siviglia o Di Donato?

Il Carpi rischia di essere e diventare l’unica squadra del suo giorne (Il B) di serie C a non avere ancora l’allenatore. Solo il Teramo, come il club biancorosso, non ha ancora scelto. I tempi stringono, ma almeno fino a mercoledi non arriverà il nome di chi sarà l’erede di Pochesci sulla panchina del Carpi. In società le preferenze erano contrastanti e quindi la decisione è slittata di giorno in giorno. Il presidente Mantovani ha spiegato che “il motivo dei continui slittamenti sia dovuto al fatto che non eravamo d’accordo su alcune cose e abbiamo deciso di sistemarle. Ora siamo a posto e entro mercoledì annunceremo l’allenatore perché è la nostra priorità”. Sono stati necessari dunque chiarimenti all’interno della società anche in previsione di ingressi nel capitale sociale, come quello del consigliere non esecutivo Alessandro Forlenza. A lui andrebbe ricondotta la candidatura di Sebastiano Siviglia per la panchina, posto in alternativa a Daniele Di Donato, ovvero il nome scelto dal ds Mussi e approvato dagli altri soci. La società dunque deve trovare un nome che accomuni il gradimento dei soci, per evitare divergenze e situazioni da ‘separati in casa’ come avvenuto lo scorso campionato con Sandro Pochesci.
Il ritardo sulla scelta del nuovo tecnico sta creando difficoltà nel lavoro del diesse Mussi che aveva individuato alcuni obiettivi che però sembrano essersi allontanati, come quelli del centrocampista Alessandro Muro e dell’attaccante Luca Paudice. Sul fronte partenze, si parla della cessione di Romeo Giovannini alla Salernitana. A sostituirlo potrebbe essere Manuele Giustarini, attaccante esterno classe 1994 reduce dalla promozione dalla D alla C con il Montevarchi.

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