La Federcalcio esclude il Carpi dalla serie C

Il Consiglio Federale ha confermato la bocciatura della Covisoc: ai biancorossi resta la speranza dei ricorso al Coni.

IL COMUNICATO DEL CARPI
“Il Carpi Fc 1909 prende atto della decisione del Consiglio Federale di rigettare l’istanza di ricorso presentata dall’Avvocato Mattia Grassani entro i termini stabiliti dalla Co.Vi.Soc. La Società proseguirà, al fine di tutelare il proprio operato, presentando un ulteriore ricorso presso il Consiglio di Garanzia del Coni entro le prossime 24 ore. I giocatori del gruppo Prima Squadra convocati dal nuovo staff tecnico, partiranno ugualmente, alla volta del ritiro di San Zeno di Montagna nella mattinata di Martedì 20 Luglio, dopo aver terminato il ciclo di visite mediche e di tamponi rapidi realizzati per assicurare una permanenza sicura presso la struttura Sporting Hotel ed il centro tecnico teatro delle sessioni di allenamento”.

IL COMMENTO
Tutto come previsto: il Consiglio Federale della Figc OGGI ha confermato la bocciatura della Covisoc, escludendo il Carpi dal campionato di serie C. Un mazzata per il club biancorosso, ora appeso ad un filo, ovvero al ricorso al collegio di garanzia del Coni che emetterà il proprio verdetto, questa volta definitivo, il prossimo 27 luglio (il ricorso è già pronto ed entro un paio di giorni sarà inviato a Roma). Inutile il tentativo in extremis dell’avvocato Mattia Grassani che si è preso carico del ricorso di salvare la società del presidente Mantovani. Oltre a quello del Carpi sono stati bocciati anche i ricorsi presentati dal Chievo in Serie B e da cinque club di C (oltre al Carpi anche Novara, Sambenedettese, Paganese e Casertana). La squadra biancorossa martedì partirà per il ritiro di San Zeno di Montagna pur nell’incertezza sul futuro agli ordini del tecnico Sebastiano Siviglia, presentato oggi alla stampa, ma a questo punto gli interrogativi si moltiplicano. Se l’esclusione verrà confermata anche dal Collegio di Garanzia del Coni, il Carpi potrebbe richiedere l’iscrizione alla serie D in sovrannumero. Altrimenti dovrà ripartire dall’Eccellenza, ma potrà farlo solo con una nuova società, non con gli stessi dirigenti di oggi. Tra i tifosi, sempre molto vicini alla squadra, serpeggia il malumore e lo scetticismo è generale.

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