Il Rigoletto di Giuseppe Verdi nel palazzo Ducale di Modena

L’opera va in scena nella splendida cornice del Cortile d’Onore diretta da Alessandro d’Agostini per la regia di Fabio Sparvoli.

La Fondazione Teatro Comunale di Modena presenta il Rigoletto di Giuseppe Verdi in uno spettacolo che andrà in scena venerdì 23 e domenica 25 luglio 2021 alle 21 nella splendida cornice del Cortile d’Onore del Palazzo Ducale. Come avvenuto in occasione di Traviata e Dido and Aeneas della scorsa stagione lirica, il Teatro Comunale ha riservato 100 posti della prova generale, in scena domani mercoledì 21 luglio alle 21, a beneficio degli operatori sanitari – tramite Asl di Modena e Azienda Sanitaria Policlinico – in riconoscenza del loro impegno nel corso dell’emergenza Covid-19.

L’opera va in scena in un allestimento curato dal Teatro nell’autunno 2019 per la regia di Fabio Sparvoli. Dopo La bohème, vista a Modena nel 2019, Rigoletto viene ripreso e presentato, anche in questa occasione, nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Luciano Pavarotti, in un progetto promosso da Modena Città del Belcanto che prevede la rappresentazione delle opere liriche interpretate dal tenore in ordine di debutto. La parte musicale dello spettacolo è affidata ad Alessandro d’Agostini, artista di fama nazionale che vanta collaborazioni con Macerata Opera Festival, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Regio di Parma, Teatro Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Maggio Musicale Fiorentino e Teatro Comunale di Bologna. Rigoletto sarà interpretato da Devid Cecconi, baritono attivo in teatri quali Opera di Roma, Bayerische Staatsoper, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Massimo di Palermo e Teatro alla Scala di Milano e che vanta oltre 200 recite nel ruolo verdiano. Gli altri interpreti principali saranno il Duca di Mantova di Stefan Pop, Gilda di Daniela Cappiello, Sparafucile di Ramaz Chikviladze e la Maddalena di Antonella Colaianni. In scena si ascolteranno anche gli artisti del Coro Lirico di Modena preparati da Stefano Colò mentre in buca suonerà l’Orchestra Filarmonica Italiana.

Fabio Sparvoli propone un allestimento dalle linee essenziali, un contenitore dove far risaltare le contraddizioni della figura umana così come messe in musica da Verdi. “Padre? buffone? oppresso? vendicatore? In Rigoletto c’è qualcosa di tutto ciò – dice il regista – ma proprio per questo non riusciamo a esaurire per intero la sua figura; è la prima creatura di Verdi completamente realizzata. È proprio questa mancanza d’identità che mi ha portato a pensare che tutto diventa un mezzo, una pratica, tesi al raggiungimento di una verità personale insita nella ‘rappresentazione attoriale’ del buffone”.
Sparvoli è un artista attivo a livello internazionale, recentemente applaudito in istituzioni quali il Teatro Colòn di Buenos Aires e il Teatro Regio di Torino.

Composto su commissione del teatro La Fenice di Venezia, Rigoletto debuttò nel 1851 per proseguire le sue recite senza interruzione con intramontato successo, e resta ancora oggi fra le dieci opere più rappresentate al mondo. Scritto da Verdi alla soglia dei quarant’anni e da una posizione di operista ormai pienamente affermato nei teatri italiani, Rigoletto rappresenta un momento di svolta decisivo, sia nella produzione del compositore che per le sorti del melodramma. Abbandonati i grandi temi di ordine patriottico e risorgimentale, con Rigoletto Verdi concentrò la propria attenzione sulla figura umana, aprendo una strada che proseguirà con le successive Traviata e Trovatore, tre titoli che passeranno alla storia con l’etichetta di trilogia “romantica” o “popolare”. La novità che accomuna le tre opere, e che Verdi perseguì in Rigoletto come una necessità ormai irrinunciabile del suo teatro musicale, captava lo spirito di un romanticismo europeo di matrice moderna. Nell’intenzione di mescolare i due generi della commedia e della tragedia, Verdi si entusiasmò all’idea di mettere in musica Le roi s’amuse di Victor Hugo, un dramma dove il contrasto era sottolineato in massimo grado dal fatto che il protagonista era giustappunto un buffone. Il pianto e il riso si mescolavano nella vicenda del personaggio principale.

Biglietti da 20 a 30€, con riduzione fino a 14€ per under 27 e over 65. Si possono acquistare in prevendita alla biglietteria del Teatro di Corso Canalgrande, online sul sito del teatro, o la sera stessa in loco 1 ora prima dello spettacolo. www.teatrocomunalemodena.it Tel 059 2033010.

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