Chievo bocciato dal Tar, il Carpi cambia strategia e spera ancora


ll Chievo non ci sta. Nonostante il no del TAR che ha estromesso i veneti dalla prossima Serie B, la società proseguirà nella propria battaglia legale annunciando il ricorso al Consiglio di Stato avverso proprio alla bocciatura del TAR.
“Conformemente alla giurisprudenza che ammette l’appello contro i decreti cautelari monocratici dei presidenti dei tar, che definiscano in modo irreversibile la controversia – si legge in una nota – la Società A.C. ChievoVerona ha intenzione di proporre appello al Presidente del Consiglio di Stato, contro il decreto presidenziale del Tar del Lazio che ha rigettato l’istanza di provvedimenti cautelari monocratici. La Società procederà anche all’impugnazione del provvedimento di svincolo dei tesserati, illegittimamente adottato in data odierna dalla Federazione italiana gioco calcio. A questo riguardo la Società fa presente che il giudizio dinanzi al Tar del Lazio è tuttora pendente dinanzi al Tar del Lazio e che la stessa Federazione, nelle proprie difese, aveva ipotizzato che, in caso di accoglimento dell’istanza cautelare a seguito della camera di consiglio fissata per il 6 settembre, il ChievoVerona potesse essere iscritto in sovrannumero al campionato di serie B. L’illegittimo provvedimento odierno è evidentemente contrastante con questa ipotesi”.

giovedi il club biancorosso davanti al Tar
Cambio di strategia difensiva per il Carpi, nell’estremo tentativo di salvare il suo campionato e la sua storia. Il Tar del Lazio non ha deciso nemmeno oggi: ma la novità è che il Tribunale Regionale Amministrativo ha dichiarato “improcedibile l’istanza cautelare monocratica” del Carpi. Di fatto, una piccola differenza rispetto a Chievo e Sambenedettese, i cui ricorsi sono stati respinti ieri e stamattina: quello del Carpi non è stato respinto, ma giudicato “improcedibile”. Un piccolo spiraglio, dunque, c’è.
Quello di oggi, quindi, è da vedere come uno 0-0 e non come una bocciatura, in attesa di una nuova udienza, prevista per domattina. Davvero una storia senza fine. I legali del Carpi, avvocati Pier Filippo Giuggioli (famoso per essere il legale di Silvio Berlusconi nella causa con la ex moglie Veronica Lario…) e Pierpaolo Cacciotti, hanno presentato una nuova linea difensiva, ritirando la richiesta di sospensiva per presentare nuove motivazioni e nuovi documenti a giustificazione del ricorso.
Le possibilità di farcela, obiettivamente, restano poche, pochissime. Perchè il vero pomo della discordia è rappresentato dal termine del 28 giugno per la domanda di iscrizione ai campionati che il Carpi non aveva rispettato, non avendo all’epoca ancora pagato i contributi Inps e Irpef. Se il Tar s’intestardisce su questo punto, c’è ben poco da fare. Ma almeno la dirigenza carpigiana può dire di avercela messa tutta.

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