Paltrinieri al meeting di Cl: “Avrei voluto vincere tre ori, ma va bene cosi”

Il nuotatore carpigiano: “orgoglioso di quello che ho fatto”

L’azzurro Gregorio Paltrinieri medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nella 10 chilometri di nuoto da fondo disputata al Odaiba Marine Park in Tokyo, 5 agosto 2021.
ANSA/ CIRO FUSCO

Abituato a salire sul primo gradino del podio “a Tokyo avrei voluto vincere tre ori e fare imprese galattiche, non ce l’ho fatta ma sono orgoglioso di quello che ho fatto”. Così intervenendo al convegno ‘Il coraggio della sfida.

Andare oltre i limiti’ al Meeting di Cl, il nuotatore carpigiano Gregorio Paltrinieri ritorna con il pensiero alle Olimpiadi chiuse con due medaglie – un argento e un bronzo – dopo che la mononucleosi, contratta nelle settimane precedenti, aveva messo a rischio la sua stessa partecipazione alle gare.
In Giappone, ha raccontato in videocollegamento con la kermesse in corso a Rimini, “è stata una situazione nuova e stressante”. Ad ogni modo, ha aggiunto, il punto non è “aver paura di sbagliare, ma sapere di averci provato fino in fondo. E sono contento” di quanto ottenuto in acqua. “Nella mia carriera – ha sottolineato – ho fatto tante gare, anche tanti errori e dagli errori cerco sempre di imparare e di trarne qualcosa di positivo”. Quello vissuto nel Paese del Sol Levante, ha puntualizzato Paltrinieri, “è stato un passaggio fondamentale, perché si vive nell’ideale che le Olimpiadi sono una volta ogni 4 anni, e si vive nella speranza di arrivare lì al massimo della propria condizione però “la realtà è che non è mai così e arrivi all’appuntamento principale con cose che avresti potuto fare meglio”.
Quindi, ha concluso ‘Greg’, “devi essere capace di adattarti alla situazione. In ogni caso mi sono presentato e ho messo la testa a posto cercando di dare il massimo: sarei voluto andare là e vincere tre ori e fare imprese galattiche, non ce l’ho fatta, ma sono orgoglioso di quello che ho fatto”.

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