Da Castelfranco gestiva lo spaccio di hashish e riforniva la piazza di Bologna: arrestato dalla Mobile

L’uomo, aveva tra i suoi acquirenti anche il 26enne marocchino vittima della sparatoria dello scorso 11 maggio al Pilastro, ora tra gli indagati.


(repertorio)

C’è anche una persona di Castelfranco Emilia che gestiva lo spaccio di hashish e riforniva il bolognese tra i componenti di Una fitta rete di spacciatori, fortemente interconnessi tra loro, che garantivano e veicolavano la continua disponibilità di cocaina e hashish a Bologna. A smantellarla è stata la Squadra Mobile di Bologna, che ha eseguito 15 misure cautelari, 13 delle quali in carcere, disposte dal gip Domenico Truppa nei confronti di 14 marocchini e un italiano, indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Sequestrati oltre 2 chili di cocaina, 23 di hashish e 20 mila euro in contanti. Misure frutto di una lunga indagine conclusa nel maggio 2020 e avviata nell’agosto 2019 in seguito alla morte per overdose di una ragazza che aveva acquistato droga in piazza Aldrovandi.
L’indagine è partita da uno dei più attivi spacciatori di cocaina di Bologna, che ogni 10 giorni introduceva in media un chilo e mezzo di droga sul mercato cittadino distribuendola nei vari quartieri a soggetti di riferimenti, che a loro volta si occupavano di spacciarla al dettaglio. Lo spacciatore di Castelfranco aveva tra i suoi acquirenti il 26enne marocchino vittima della sparatoria dello scorso 11 maggio al Pilastro, ora tra gli indagati.
Un’operazione quindi che ha permesso di colpire e rallentare lo spaccio di piazza, manche di controllare e bonificare diversi quartieri della città felsinea.

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