Oggi Modena ricorda Luciano Pavarotti nel giorno del suo compleanno

Iniziative di vario genere dalla mattina alla sera in vari luoghi che furono frequentati dal tenore, seminari, incontri, spettacoli musicali ecc. al Comunale un concerto speciale che vede protagonisti quattro giovani cantanti. nel pomeriggio dalle ore 15 visita guidata, momenti musicali e conversazioni presso la Casa Museo Pavarotti, nei luoghi in cui ha vissuto il grande artista

IL SEMINARIO

Martedì 12 ottobre giornata di studi dedicata a Luciano Pavarotti nel giorno del suo compleanno. L’università di Angers nell’ambito di Modena Città del Belcanto, organizza, con la partecipazione di docenti di Unimore, un seminario, che sarà replicato nella città francese ad aprile 2022, dedicato alla figura di Luciano Pavarotti. Il programma prevede:
-il mattino dalle 10 alle 12,30 nel Ridotto del Teatro alcuni interventi di docenti dell Universita di Angers e di Unimore sui personaggi letterari legati al repertorio operistico (come da programma allegato).
-il pomeriggio dalle 15 alle 17,30 presso la Casa Museo Pavarotti, in collaborazione con Fondazione Luciano Pavarotti, presentazione del libro “Alla Luciano-le ricette originali ed i segreti del Maestro Pavarotti in cucina” a cura di Nicoletta Mantovani e dello chef stellato Luca Marchini. A seguire esibizione di giovani cantanti selezionati dalla Fondazione Pavarotti.
Info promozione@teatrocomunalemodena.it. 059 2033020

IL CONCERTO
Modena Città del Belcanto ricorda il giorno della nascita di Luciano Pavarotti con un concerto, martedì 12 ottobre alle 21, al Teatro Comunale Pavarotti-Freni. Il Concerto per Luciano, diventato un appuntamento ormai consueto, è interamente dedicato alla promozione dei giovani talenti, uno degli aspetti che hanno caratterizzato la figura del grande tenore.

Sul palco, guidati dal direttore d’orchestra Fabio Sperandio, saliranno il soprano Aleksandrina Mihaylova, il mezzosoprano Eva Maria Ruggieri, il baritono Fellipe Oliveira, cantanti allievi dei corsi di alto perfezionamento del Teatro Comunale e dell’Istituto Vecchi-Tonelli. Contrariamente a quanto annunciato, non salirà sul palco il tenore Giuseppe Infantino. Al suo posto si esibirà il tenore Francesco Tuppo. I cantanti interpreteranno brani celebri dal repertorio operistico a fianco dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia.

Aleksandrina Mihaylova è nata in Bulgaria e ha iniziato la formazione musicale studiando pianoforte nella città natale di Shumen, e successivamente, all’età di 14 anni, canto lirico. Nel 2017 partecipa alla masterclass di tecnica vocale di Raina Kabaivanska presso la New Bulgarian University e presso l’Istituto Vecchi-Tonelli di Modena, prendendo parte in veste di allieva a vari concerti tenutisi in Bulgaria e Italia. Nel 2019 è Musetta ne La bohème di Puccini al Teatro Filarmonico di Verona. Ha recentemente vinto il concorso per accedere al biennio 2021-2023 dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala.

Eva Maria Ruggieri si è diplomata al Conservatorio Verdi di Milano e ha conseguito la laurea specialistica al Conservatorio Cherubini di Firenze. Nel 2020 ha partecipato al Corso di alto perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Comunale di Modena; dall’anno successivo è allieva di Raina Kabaivanska e partecipa alla XXI International Masterclass presso il Teatro Sofia Opera and Ballet. È stata Lady Bracknell nell’opera L’importanza di essere Franco di Mario Castelnuovo-Tedesco nell’ambito del Luglio Musicale Trapanese e presso il Teatro Goldoni di Firenze e ha debuttato al Teatro Rossini di Pesaro nell’opera Alice di Massimilliano Messieri nel ruolo di Anja.

Fellipe Oliveira è nato a Maceió, in Brasile e ha conseguito il Master of Opera e il Master of Music in Vocal Performance presso il Royal Conservatoire of Scotland. Dal 2011 al 2015 si è perfezionato a Modena con Mirella Freni e nel 2018 è stato allievo del Corso di alto perfezionamento per cantanti lirici presso il Teatro Comunale. Recentemente è stato Leporello nel Don Giovanni di Mozart all’Estates Theater di Praga, il Conte Robinson nel Matrimonio segreto di Cimarosa al Theatro da Paz, a Belém, Brasile e Il Conte di Monterone in Rigoletto al Comunale di Modena.

Francesco Tuppo, nato a Napoli nel 1986, ha iniziato a studiare canto all’età di 18 anni e da subito ha collaborato con alcune tra le più importanti istituzioni concertistiche (Accademia Enrico Caruso di Napoli, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Tasso di Sorrento). Ha debuttato nel 2012 nelle vesti di Nemorino nell’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti. Di recente ha ricoperto il ruolo del Conte d’Almaviva, nel Barbiere di Siviglia, presso il Teatro dell’opera e del balletto di Novosibirsk in Siberia diretto dal maestro Dmitri Jurowski.

Il concerto è gratuito ma è necessario prenotare un biglietto d’ingresso con posto assegnato presso la biglietteria del Teatro Comunale (Corso Canalgrande 85). Biglietteria telefonica: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.30; sportello: martedì dalle 10 alle 19, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19; sabato dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19. Per accedere occorrerà, oltre all’obbligo di indossare la mascherina, mostrare il Green Pass.

AL RISTORANTE EUROPA 92
Un compleanno va sempre celebrato, soprattutto se si tratta del compleanno di un amico. È questa la filosofia della serata dedicata a Luciano Pavarotti in programma martedì sera al Ristorante Europa 92 di Luca e Cesare Clò. Ogni anno per ricordare il maestro, nel giorno del compleanno, che era appassionatissimo dei piatti del ristorante di stradello Nava, i titolari organizzano una serata che unisce grandi passioni del maestro: la musica, la beneficenza e la buona cucina. La serata prevede una cena a buffet con alcuni dei piatti che il maestro amava E un concerto che vedrà esibirsi tenori e un soprano, in alcune delle arie più famose tra quelle cantate da Pavarotti. In programma anche uno spettacolo di maGia. L’intero ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza per aiutare alcune famiglie in difficoltà. Per informazioni e prenotazione è necessario telefonare al numero 059-460067.

LA VITA DI BIG LUCIANO
Luciano Pavarotti eredita la passione per il bel canto dal padre Fernando, fornaio nell’Arma dei Carabinieri che nel tempo libero cantava nella storica associazione amatoriale “Corale di Gioacchino Rossini” di Modena. Malgrado questa ottima chance il giovane Luciano studia per diventare insegnante di educazione fisica; tuttavia mentre studia e insegna continua a coltivare la mai sopita passione per il canto e si perfeziona privatamente prima presso l’ottimo tenore Arrigo Pola (1919-1999) e quando questi, per motivi professionali si trasferisce in Giappone, col maestro Ettore Campogalliani (1903-1992). Luciano Pavarotti manterrà sempre grata memoria verso i due grandi maestri.
Il primo riconoscimento è del 1955 quando, con la Corale Rossini del padre, si esibisce al Festival di Llangollen, nel Galles del nord dove, anche grazie alle sue performance, la Corale vince il primo premio.

Pavarotti tornerà a Llangollen quarant’anni dopo, nel 1995, per un concerto personale.
Gli anni ’60 sono gli anni della sua affermazione; nel ’61 vince il premio al Concorso Internazionale Achille Peri di Reggio Emilia, vittoria che gli vale il ruolo di Rodolfo ne “La Bohème” di Puccini, nello stesso anno, al Teatro Municipale di Reggio Emilia cui seguirà il ruolo di Alfredo Germont ne “La Traviata” di Verdi in una tournée del Teatro La Fenice di Venezia all’estero. Il ruolo ne “La Bohème” sarà una sorta di suo marchio di fabbrica, richiesto in tutta Italia e all’estero; memorabili resteranno anche le sue interpretazioni del “Duca di Mantova” nel verdiano “Rigoletto”.

Nel 1961 sposa Adua Veroni, con cui era fidanzato da otto anni; dal matrimonio nasceranno tre figlie: Lorenza, Cristina e Giuliana.
Dopo i successi italiani inizia la scalata ai teatri esteri, dove conquisterà fama mondiale.
Il passepartout internazionale è ancora “Rodolfo” che interpreta allo Staatsoper di Vienna e successivamente alla Royal Opera House nel quartiere Covent Garden di Londra, in sostituzione dell’altra star della lirica italiana, il tenore Giuseppe Di Stefano (1921-2008), impedito per una malattia. Seguirà una performance al “Sunday Night at the Palladium”, un importante evento televisivo britannico ottenendo un ascolto di 15 milioni di telespettatori.

A quel punto il passaggio dai teatri alle sale d’incisione è scontato: la prima etichetta ad assicurarsi la straordinaria voce del cantante italiano è proprio la britannica Decca Records.
Tuttavia nella collana del giovane tenore Pavarotti manca ancora una perla: il Teatro alla Scala di Milano. Nel 1965 viene richiesto per il palcoscenico più famoso del mondo dal grande direttore tedesco Herbert von Karajan per cantare ancora ne “La Bohème”, accanto al grande soprano italiano Mirella Freni (1935-2020); a quel debutto seguirà un proficuo sodalizio con l’ente lirico milanese.
Sul finire degli anni ’60 Pavarotti parte alla conquista dell’America: nel ’67 interpreta ancora Rodolfo al San Francisco Opera; l’anno successivo lo vogliono ancora a San Francisco per il ruolo di Edgardo nell’opera “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizzetti e al Metropolitan Opera House di New York ancora per il ruolo di Rodolfo. Seguiranno una serie di importanti performance nei principali teatri USA.
Da quel momento Pavarotti diviene ambasciatore mondiale della musica italiana e di quel particolare format musicale italiano che è l’opera lirica; nel 1986 manda in visibilio l’intera Cina.
Nel 1991 si esibisce a Hyde Park di Londra davanti a 330 mila persone, inclusi Lady Diana e Carlo d’Inghilterra; l’evento è trasmesso in diretta TV in Europa e negli USA; l’avvenimento sarà replicato nel 2001.
Il 7 luglio 1990, in occasione del campionato mondiale di calcio svoltosi in Italia, alle Terme di Caracalla, dà luogo al celeberrimo concerto “I Tre Tenori”, insieme a José Carreras e Placido Domingo.
Nel 1994 Pavarotti si separa dalla moglie Adua e intraprende una relazione sentimentale con la 25-enne manager culturale Nicoletta Mantovani; i due si sposeranno il 13 dicembre 2003.
Il 6 maggio 2004, alla Royal Albert Hall di Londra, duetta con l’amico Zucchero Fornaciari in “Miserere”.
Nel 2007 si ritira nella sua villa di Modena dopo che gli era stato diagnosticato un tumore al pancreas; muore la mattina del 6 settembre 2007, all’età di 71 anni, nel cordoglio di tutto il mondo.

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