‘Alzare la testa e andare oltre le tragedie’: Angela Demattè interpreta il testo di Euripide

Dal 27 gennaio Troiane con Elisabetta Pozzi e la regia di Andrea Chiodi al Teatro Storchi di Modena e al Fabbri di Vignola

Due i teatri ERT in cui è atteso Troiane da Euripide, nell’adattamento di Angela Demattè e con la regia di Andrea Chiodi: dal 27 al 30 gennaio (giovedì e venerdì ore 20.30, sabato 19.00, domenica 16.00) al Teatro Storchi di Modena e poi martedì 1 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola.

«Come si può rappresentare oggi una tragedia dopo averne vissuta una ma senza averla vista, senza aver compianto i morti?» con queste parole la drammaturga Angela Demattè s’interroga sul senso di rappresentare oggi il testo di Euripide, una riflessione che trova risposta nelle parole del regista Andrea Chiodi: «Se vogliamo trovare uno spiraglio, un fiato di speranza io la ritrovo in quell’inizio di Ecuba in cui la regina dice: “Dobbiamo alzare la testa…”. Ecco, dobbiamo alzare lo sguardo, sollevare la testa e provare ad andare oltre la tragedia, non andrà tutto bene, ma andrà tutto secondo un bene misterioso che noi cerchiamo di indagare. Partiamo da Troiane di Euripide per interrogarci sul senso del tragico, sul senso del male che entra nella nostra vita, nelle nostre case».

Su questa premessa si basa la rilettura dell’epopea degli sconfitti troiani, paradigma di ogni vinto nella Storia, uno dei più grandi capolavori del canone occidentale che a ogni nuova messinscena pone domande sempre diverse e sollecita molteplici interpretazioni, trovando sempre la strada di parlare al presente.

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