Verso il giorno della memoria, un concerto e un libro

Martedì 25 gennaio, con il gruppo Ologramma “La marcia della morte” in musica e parole. Mercoledì 26, la presentazione di “Un padre dai campi di sterminio”


(gruppo Ologramma)

Un concerto, martedì 25 gennaio, alle 20.30, con il gruppo corale e strumentale Ologramma, in diretta televisiva dal Forum Monzani, e la presentazione del libro “Un padre dai campi di sterminio”, allo Spazio nuovo, mercoledì 26 gennaio alle 18, sono i due appuntamenti che aprono la settimana nell’ambito del calendario di iniziative promosse per il Giorno della Memoria 2022 dal Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento, in collaborazione con numerosi istituti e associazioni, per celebrare l’anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945.

“La marcia della morte” è il titolo del concerto tra musica e parole che i ragazzi del gruppo Ologramma, diretti da Roberta Frison, portano in scena, martedì 25 gennaio, sul palco del Forum Monzani: una marcia che inizia con le leggi ingiuste e porta allo sterminio di milioni di persone, che esprime la necessità di testimoniare e l’impossibilità, a volte, di farlo; una marcia che si rinnova e chiama ognuno a prendere posizione. Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Stanzani, si svolgerà senza la presenza del pubblico e sarà trasmesso in diretta, a partire dalle 20.30, su Trc (canale 11 del digitale terrestre). L’iniziativa è a cura di Istituto Meme; Cemu-Centro europeo di musicoterapia e Università popolare Gregory Bateson.

Mercoledì 26 gennaio, alle 18, allo Spazio Nuovo di via IV Novembre 40/b, è in programma la presentazione del libro “Un padre dai campi di sterminio” (edizioni Sensibili alle foglie, 2021) scritto da Aristide Donadio che sarà presente all’incontro. Il libro racconta gli anni più bui del Novecento attraverso la vita del padre dell’autore, ex ufficiale di artiglieria a cavallo, militante nella Resistenza e poi internato in Germania ed è, insieme, un atto riparativo nei confronti di quel genitore, profondamente segnato fisicamente e psichicamente dalla guerra e dalla prigionia con il quale il figlio ha avuto, in famiglia, un pessimo rapporto, e infine una personale e faticosa rielaborazione delle ferite che quegli eventi hanno inferto all’autore quando era bambino. All’incontro intervengono Vanni Bulgarelli, Anpi provinciale di Modena, e Silvia Mantovani, Istituto storico di Modena; modera Serena Lenzotti, Arci Modena. Per partecipare è consigliabile prenotarsi (mail: lospazionuovomodena@gmail.com); sarà possibile anche seguire l’evento in diretta streaming sulla pagina FB lo spazio nuovo modena. L’iniziativa è promossa da Lo spazio nuovo-idee in circolo; Circolo culturale Left Vibra, in collaborazione con Arci, Anpi e Istituto storico di Modena.

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