L’Aroldo di Verdi oggi al Comunale Pavarotti

Aroldo, melodramma in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave replica oggi alle 15,30 al Comunale Pavarotti-freni. L’opera, mai rappresentata a Modena in tempi moderni, si vedrà in un allestimento di ambientazione contemporanea nato dalla coproduzione con il Teatro Galli di Rimini, dove venne rappresentata per la prima volta, alla presenza dell’autore, inaugurando il Teatro il 16 agosto 1857. Nei ruoli principali, Luciano Ganci, tenore che si è esibito in teatri fra cui La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Arena di Verona e Teatro Massimo di Palermo; Vladimir Stoyanov, ospite abituale di teatri come l’Opéra di Parigi, la Wiener Staatsoper, il Covent Garden di Londra, il Teatro alla Scala e il Metropolitan di New York; Roberta Mantegna, che si è esibita al Teatro di San Carlo di Napoli, Teatro alla Scala, Festival Verdi di Parma e Teatro Massimo di Palermo. Completano il cast Adriano Gramigni, Riccardo Rados e Giovanni Dragano. Lo spettacolo si avvale della drammaturgia e regia di Emilio Sala e Edoardo Sanchi per la direzione musicale di Manlio Benzi alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati. Scene di Giulia Bruschi, costumi di Raffaella Giraldi ed Elisa Serpilli, luci di Nevio Cavina, movimenti scenici di Isa Traversi, montaggio video e proiezioni di Matteo Castiglioni. Teatro Alighieri di Ravenna-Fondazione Ravenna Manifestazioni e Fondazione Teatri di Piacenza gli altri teatri coproduttori dello spettacolo. L’opera, raramente rappresentata, è un rifacimento di Stiffelio, titolo del 1850 in cui l’adulterio è il nodo sentimentale al centro del dramma umano. Secondo l’argomento dell’opera – che si svolge originariamente fra Inghilterra e Scozia – di ritorno da una Crociata, Aroldo viene accolto dagli abitanti del castello. La moglie Mina, turbata e tormentata dal rimorso, confessa di avere tradito il marito quando questi era in guerra. Aroldo vorrebbe battersi con il traditore ma Briano gli ricorda la sua missione di crociato e di cristiano, e il suo dovere di perdonare. “Il dramma – commenta Emilio Sala – si concentra sull’infedeltà e sul pentimento di una donna totalmente in balia di logiche maschili e maschiliste che sembrano schiacciarne ogni autonomia, ogni impulso emancipatorio, ogni desiderio di riscatto e di verità. Tutto ciò ha enormi conseguenze anche sull’esito finale dell’opera.” Per quanto riguarda invece il rinnovato contesto in cui si svolge l’azione “questa nuova produzione dell’Aroldo, che è andata in scena nell’agosto 2021 nello stesso teatro che lo tenne a battesimo e che viene riadattata ora per il Teatro Comunale di Modena, ripropone l’opera di Verdi in un allestimento che, oltre alla vicenda originale, racconta la storia del teatro di Rimini.”
Info e biglietti www.teatrocomunalemodena.it.

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