Carlo Rivetti: “Andiamo a Reggio per vincere” (video)

Parla il presidente del Modena alla vigilia del derby del Secchia. “Alla vigilia non firmerei per il pari, questa è l’unica partita che vale sei punti. Spero che anche San Geminiano metta una mano sulla testa della squadra. Poi ho visto che il nuovo Vescovo di Reggio arriva da Modena. Insomma, l’occupazione è iniziata… »

“Alla vigilia non firmo per il pari al Mapei, è una partita troppo importante, i tre punti valgono sei, spero di vincere e anche nell’aiuto di San Geminiano…”. Così parlo Carlo Rivetti in conferenza stampa in streaming, a mercato di riparazione concluso e a due giorni dal big match con la reggiana. Si era esposto solo dopo la brutta figura di Pontedera contro il Montevarchi, per dire che il programma avviato a giugno sarebbe andato avanti con le stesse persone. Si cie che negli spogliatoio abbia avuto parole dure, quella volta. Bene, subito sono arrivate 14 vittorie consecutive. «Perchè sono venuto a parlare proprio oggi? me l’ha chiesto l’Addetto Stampa e io che sono piemontese non so dire no agli inviti…. Battute a parte, vorrei dire che io comunico sempre, anche se sulle questioni tecniche è giusto che intervengano Tesser, i giocatori, insomma le persone che ne devono parlare. Prima, ero intervenuto solo dopo Montevarchi, era giusto che in quel momento fossi io a metterci la faccia».
Il suo secondo derby del Secchia da presidente. Ma oggi sono di fronte le due regine del campionato. “Come società siamo pronti e sereni. Personalmente invece sono molto agitato, ma lo sono sempre, anche a Chiavari lo ero. Col passare del tempo forse mi abituerò». Non vuole fare pronosti, ma lancia il guanto di sfida e carica tutti. “Oggi siamo secondi nella differenza reti, quindi è fondamentale vincere: chi vince ha il vantaggio degli scontri diretti, quindi dico che serve una vittoria. Ci proviamo. Al momento, il pari non serve, la Reggiana è avanti per differenza reti. Inoltre questa è l’unica partita che in pratica vale sei punti. Vale doppia come certe promozioni commerciali…. , è una partita importante anche per i nostri tifosi, non si vince da anni a Reggio, sarebbe bello dare loro una gioia. Il mio rapporto con i tifosi è fantastico, mi vogliono bene, c’è stima reciproca, e poi quando qualcuno ti offre una birretta come si fa a rifiutare?”.
Il presidente Rivetti è entrato nel cuore dei tifosi, sa entrare con le giuste parole anche nella testa dei suoi giocatori quando va ad incontrarli nello spogliatio, ma sa essere anche particolarmente sportivo quando afferma che “La passione sportiva a volte può accecare, ma non deve mai fare perdere credibilità. Ad esempio, domenica scorsa, a fine gara, ci siamo abbracciati col Presidente dell’Entella. Spero quindi in un derby bello e corretto, anche in ricordo del doppio ex Ponzo”» Ai cugini riconosce tutte le qualità e non si rammarica se proprio nella stagione del record il Modena li ha trovati sulla sua strada. Non è stato proprio un colpo di fortuna, ma sul piano sportivo è fantastico che due club, così vicini geograficamente, stiano duellando su livelli tanto alti”
“Si parte sempre per vincere – prosegue- alla vigilia un pari non lo firmerei, poi a fine partita potrei anche accettarlo, vediamo come va. Chi può decidere? Da loro direi Zamparo, per noi Gerli e Ogunseye. Quest’ultimo lo incito per responsabilizzarlo. Finora non è stato all’altezza delle aspettative, ma può fare molto di più».

Vorrebbe raggiungere i record di vittorie della Juventus 815) e dell’Inter (17). “almeno quello della Juve, vorrebbe dire vincere con Reggiana e Cesena. Metteremmo una bella ipoteca verso la promozione”. Si parla dei tifosi: “Uno di loro domenica a Chiavari mi ha detto ‘ti amo’. Mi sembra eccessivo. E’ chiaro che tutto questo fa piacere, ma è una grande responsabilità. Il momento più bello in questi sette mesi da presidente? durante una partita, la tribuna prima, poi la curva e gli altri settori si sono alzati in piedi e hanno cominciato a cantare ‘Presidente, portaci in Europa’.

Per finire non si potevano che tessere le lodi a…Teser. «E’ stato fondamentale. Lo sapevamo, infatti all’inizio non è mai stato in discussione, anche quando i risultati non arrivavano. Si è rivelato duttile come la rosa che aveva a disposizione, perché ha cambiato modulo ovviando così alle tante assenze nel reparto offensivo. E’ stato bravo a gestire uno spogliatoio in cui vecchi e giovani si sono amalgamati benissimo, a riprova che se hai molti galli ma li gestisci bene il tuo pollaio diventa difficile da occupare, per tutti. «E’ stato fondamentale. Lo sapevamo, infatti all’inizio non è mai stato in discussione, anche quando i risultati non arrivavano. Si è rivelato duttile come la rosa che aveva a disposizione, perché ha cambiato modulo ovviando così alle tante assenze nel reparto offensivo. E’ stato bravo a gestire uno spogliatoio in cui vecchi e giovani si sono amalgamati benissimo, a riprova che se hai molti galli ma li gestisci bene il tuo pollaio diventa difficile da occupare, per tutti”.

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