Verso il giorno del ricordo, storia e memoria della tragedia

Giovedì 10 febbraio è dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Il programma di iniziative. Mercoledì cerimonia al monumento di piazzale Natale Bruni

Giovedì 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. Modena ha in programma una cerimonia commemorativa per mercoledì 9 febbraio al monumento in pietra carsica in piazzale Natale Bruni dedicato proprio ai Martiri delle foibe, mentre è già in corso il programma di iniziative a cura del “Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento”, in collaborazione con istituti e associazioni.

La solennità è stata istituita nel 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

A Carpi si può gà visitare la mostra “Profughi nel silenzio” dedicata alla vicenda del Villaggio San Marco che tra il 1954 e il 1970 ospitò i profughi giuliano-dalmati (ex Sinagoga di via Rovighi, aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 fino a giovedì 10 febbraio, ingresso gratuito senza prenotazione, a cura della Fondazione Fossoli e dell’Istituto storico), mentre martedì 8 febbraio, a cura dell’Istituto storico, si svolge un incontro on-line rivolto alle scuole superiori: “Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria”, conversazione con la scrittrice Silvia Dai Prà (informazioni: didatticaistituto@istitutostorico.com).

Alla cerimonia commemorativa di mercoledì (ore 10) partecipano il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi, oltre ad autorità civili e militari. L’iniziativa è promossa dal Comune insieme all’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

La cerimonia, che si svolgerà nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio da Covid-19, sarà aperta dal vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti che benedirà il Monumento di pietra carsica intitolato “Ai figli di Istria, di Fiume, di Dalmazia, italiani per stirpe lingua e cultura, martiri in foiba in mare in prigionia, esuli nel mondo per amor di patria”. Prevista anche la recita della preghiera dell’Infoibato. Alle 10.15 sarà lo stesso vicario a celebrare la messa nella chiesa monumentale del Tempio dei caduti.

Il programma di iniziative prosegue giovedì con l’apertura straordinaria del campo di Fossoli a Carpi (informazioni: www.fondazionefossoli.org) e con il seminario on line “La tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata tra verità storica e conservazione della memoria” con interventi di: Chiara Sirk, presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia; Guido Rumici, storico e giornalista; Maria Luisa Molinari, storica e docente; Marzia Luppi, direttrice della Fondazione Fossoli.

Domenica 13 febbraio (ore 17.30, Santa Scolastica, chiostro di San Pietro a Modena) si svolge il concerto “Intrecci” dedicato al Giorno del Ricordo. Si esibiscono Roberto De Grandis (flauto), Antonio Carretta (tromba), Nazario La Piscopia (pianoforte) e l’appuntamento è a cura di Salotto culturale e Acli Arte e spettacolo.

Il programma prosegue con due appuntamenti dell’Istituto storico.

Martedì 15 febbraio alle 21 (sala Giacomo Ulivi, in via Ciro Menotti 137 a Modena) “Il confine orientale e l’esodo giuliano-dalmata” con introduzione di Enrico Miletto dell’Università di Torino, con il docufilm (ore 21.45) “La città vuota. Pola 1947. Il suo esodo e la sua storia” di Miletto e Giulia Musso.

Mercoledì 16 febbraio, alle 9, incontro in line per le scuole superiori, con una lezione del professor Miletto su “Novecento di confine: l’Istria, le foibe, l’esodo”.

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