Gli Allievi del 203° Corso Lealtà hanno giurato fedeltà alla Repubblica (VIDEO)

La cerimonia si è svolta questa mattina in accademia alla presenza delle autorità civili e militari. La cerimonia, per la prima volta dopo due anni segnati dall’emergenza sanitaria, si è svolta alla presenza del pubblico davanti a centinaia di familiari. A prestare giuramento alla Patria 230 allievi totali, di cui 19 stranieri, provenienti da tutto il mondo e 211 italiani, suddivisi in 151 dell’Esercito e 60 dell’Arma dei Carabinieri.

Gli Allievi Ufficiali del 203/o Corso ‘Lealtà’ dell’Esercito hanno prestato solenne giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana questa mattina nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare.
Erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e del padrino del corso, Generale di Corpo d’Armata Rosario Aiosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare assieme ad altre autorità civili e religiose modenesi, tra le quali il Sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, il Vicario del Prefetto, Pinuccia Niglio, e il Presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei.

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera d’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante dell’Accademia militare, Generale di Divisione Davide Scalabrin, sancisce l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.

La cerimonia, per la prima volta dopo due anni segnati dall’emergenza sanitaria, si è svolta alla presenza del pubblico davanti a centinaia di familiari. A prestare giuramento alla Patria 230 allievi totali, di cui 19 stranieri, provenienti da tutto il mondo e 211 italiani, suddivisi in 151 dell’Esercito e 60 dell’Arma dei Carabinieri. Sono 35 le ragazze che hanno scelto la carriera militare.

Un percorso, quello affrontato dai giovani in Accademia, che non solo richiede un duro lavoro ma anche una grande passione che per molti di loro comincia fin da piccoli.

Tanti i momenti della cerimonia che resteranno impressi nella carriera dei futuri militari e carabinieri e dei loro familiari presenti: l’arrivo della banda militare e del Tricolore, gli onori al Gonfalone della città di Modena, della Regione Emilia Romagna e della Provincia e l’esecuzione dell’Inno Nazionale cantato dall’intero reggimento.

LE DICHIARAZIONI DEI MILITARI
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino nel ringraziare i genitori per la presenza e la vicinanza – tornati in Accademia Militare dopo il periodo di restrizioni dovute alla pandemia – rivolgendosi agli Allievi Ufficiali, ha sottolineato: “L’impegno che oggi avete preso con il Giuramento affonda le sue radici nell’ordinamento democratico di
cui avete assunto la responsabilità di diventare custodi… Da oggi siate sempre orgogliosi della scelta che avete fatto, una scelta che vi rende Cittadini a pieno titolo di questa nostra Repubblica”.

Il Capo di stato maggiore della difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali dicendo: “Da qui, come da tutte le accademie ci si aspetta dei leader militari che devono essere capaci di confrontarsi con le sfide che si presenteranno nel vostro percorso. Tutto sta cambiando in maniera molto veloce e mi aspetto che anche voi saprete essere pronti e capaci a effettuare idonei cambiamenti oramai ineludibili in modo
tempestivo ed efficace per la nostra Difesa e per il nostro Paese”.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il primo gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

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