Cittadella, imbrattata la sede della Cgil con scritte a firma dei no-vax ViVi

Muzzarelli in piazza Cittadella: “Sindacati garanzia di libertà e tutela del lavoro”

Ignoti la notte scorsa hanno imbrattato con vernice spray i muri della sede della Cgil in piazza Cittadella a Modena. Due diverse scritte contro il sindacato con vernice rossa, accompagnate dal logo di ViVi, il movimento no-vax che ha già compiuto diversi atti vandalici in tutta Italia, compresa la nostra provincia. Una scritta, con un evidente errore, riporta la frase in lettere maiuscole: “sindati servi di un governo nazista”.

“Piena e totale solidarietà alla Cgil” è stata espressa dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ha condannato le scritte che definisce “deliranti”. Il sindaco, che si è recato sul posto, ha sottolineato anche che “i sindacati sono garanzia di libertà e tutela del lavoro, e parte fondamentale della nostra democrazia: mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto”.

In mattinata si è tenuto un presidio del sindacato davanti all’edificio in piazza Cittadella. Nel comunicato emesso il sindacato scrive: “Un atto gravissimo, di stampo fascista, un attacco vile, vigliacco ed ignorante utilizzato da chi da mesi sta attaccando le sedi sindacali, e in particolare quelle della Cgil, che deve essere fermato e condannato con una ferma risposta democratica”.

LE REAZIONI

“A nome di tutto il Pd modenese il segretario provinciale Roberto Solomita e la segretaria cittadina Federica Venturelli condannano gli autori delle scritte trovate sui muri della Camera del lavoro di Modena: “Nel nostro Paese democratico non possono trovare mai posto intimidazioni e violenze”, hanno commentato il segretario provinciale Pd Solomita e la segretaria cittadina Venturelli.

Rifondazione Comunista Federazione di Modena ha dichiarato: “Alla Cgil di Modena va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, consapevoli che chi attacca il sindacato attacca la casa dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori e mette in discussione la stessa idea di democrazia. Come comuniste e comunisti siamo per il progresso scientifico e per cure e sanità gratuita per tutte e tutti, e saremo sempre contro a chi unisce la stupidità antiscientifica ad un inqualificabile accostamento del nostro sistema democratico con il nazismo, per di più in un territorio che alla lotta nazifascista ha pagato un prezzo altissimo”.

“Come Partito democratico di Modena esprimiamo solidarietà alla Cgil modenese, la cui sede è stata imbrattata nella notte con scritte e simboli riconducibili al movimento ‘No Vax’. Il fatto che ancora una volta sia stata presa di mira una sede sindacale è sconcertante, ma ha l’effetto di rinsaldare nuovamente la nostra fermezza nel proteggere i luoghi della democrazia. La speranza è che questo clima tossico di odio si attenui insieme alla pandemia. Nel nostro Paese democratico non possono trovare mai posto intimidazioni e violenze”.

Solidarietà è stata espressa anche da Anna Lisa Lamazzi, presidente di Arci Modena: “Quando il dibattito pubblico si trasforma in atti di violenza, vengono meno i valori democratici sui quali si fonda la nostra società. Vogliamo però essere chiari: queste intimidazioni non fermeranno l’impegno per i diritti di tutte e tutti e per la giustizia sociale. Si tratta di un atto vile che va condannato fermamente. Solidarietà a Cgil Modena, alle sue lavoratrici e lavoratori, da parte della nostra associazione: un attacco al sindacato è un attacco a tutta la comunità”.

Legacoop Estense si unisce al coro di condanna “dell’inqualificabile gesto” di cui è stata vittima la CGIL di Modena, aderendo al presidio convocato presso la sede questa mattina.

Il Sindaco. “Piena e totale solidarietà alla Cgil”. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli esprime così la condanna per le scritte “deliranti” con le quali è stata imbrattata nella notte tra mercoledì e giovedì 5 maggio la sede della Cgil in piazza Cittadella. Recandosi sul posto, il sindaco ha sottolineato anche che “i sindacati sono garanzia di libertà e tutela del lavoro, e parte fondamentale della nostra democrazia: mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto”.

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