Il cordoglio per la scomparsa di Carlo Savigni

Per il sindaco di Modena Muzzarelli il suo nome in città è sinonimo “di radio, di creatività e di libertà”

“Carlo Savigni per i modenesi è sinonimo di radio e di creatività. E anche di libertà”. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricorda così, in un messaggio di cordoglio, il popolare conduttore radiofonico, fondatore di Modena Radio City nel 1976, scomparso all’età di 78 anni.

Grande appassionato di musica e conoscitore del periodo beat, seguì le orme paterne con il negozio di dischi in via Canalino e diventò fotografo, immortalando molti degli artisti dell’epoca. Verso la metà degli anni Settanta partecipò con passione alla nascita delle emittenti libere e contribuì alle prime esperienze di Radio Modena e di Tele Modena, per poi fondare Modena Radio City, con la sede al Direzionale 70, dove nel corso dei decenni si sono formate generazioni di dj, conduttori radiofonici e giornalisti.

“Savigni ha sempre saputo tenere vivo in città – sottolinea Muzzarelli – quello spirito di creatività e libertà che ha caratterizzato la stagione delle radio libere”.

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