Caliendo, sequestrati gli immobili a Montecarlo: dichiarava solo 5mila euro all’anno

Operazione della Guardia di Finanza. L’accusa: contestati maggiori redditi per oltre 13 milioni


COSì PARLO CALIENDO IL 25 MAGGIO. “giornalisti delinquenti”


Lo sfogo di Antonio Caliendo in conferenza stampa alle domande sulla World Promotion Company.


Antonio Caliendo canta e balla sull’inno del Modena

Sette milioni di euro: a tanto ammonta il valore dei beni posti sotto sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza di Modena su delega della Procura della Repubblica nei confronti dell’ex presidente del Modena Calcio Antonio Caliendo, accusato di evasione fiscale e autoriclaggio. Per tutto il periodo dal 2009 al 2017 Caliendo avrebbe dichiarato redditi inferiori a 5mila euro annui a fronte di redditi reali di 13 milioni di euro, con IVA non versata per 1,8 milioni di euro. Dall’inchiesta emergono anche gravi indizi del reato di autoriciclaggio per una somma di circa 5 milioni di euro: fondi che sarebbero stati utilizzati per l’acquisto e il finanziamento del Modena Calcio. Accuse di fronte alle quali l’ex presidente gialloblu sceglie la strada del silenzio, rimettendosi al suo avvocato di fiducia.

I FATTI E LE ACCUSE

La Guardia di Finanza di Modena, su delega della Procura della Repubblica, ha infatti dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nel Principato di Monaco di beni immobili di lusso proprietà di Caliendo, per un valore di circa 7 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Modena al termine di un’inchiesta articolata, fatta di attività di perquisizione e sequestro, di indagini finanziarie e di rogatorie internazionali, da cui è emerso come Caliendo, pur residente nel Principato di Monaco, svolgesse la propria attività professionale con prestazioni soggette a tassazione in Italia, a favore di società sportive nazionali. Un trasferimento di residenza all’estero fittizio, dunque, visto che l’indagato aveva mantenuto in Italia il proprio centro di interessi economici, familiari e sentimentali. Non solo: dall’inchiesta emerge come Caliendo avesse costituito un’articolata struttura societaria creata allo scopo di compiere reati fiscali, finalizzata alla schermatura dei proventi percepiti, con sedi nel Principato di Monaco e in Lussemburgo. Il profilo della World Promotion Company, la società che dal 2012 fino a poche settimane prima del fallimento dell’autunno 2017 ha detenuto la proprietà del Modena Calcio: sede legale in Lussemburgo e ulteriori ramificazioni fino alle Isole Vergini Britanniche.

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