Aggressione al P.S. di Carpi a operatori e guardia giurata

Prima le offese e subito dopo l’aggressione fisica, mentre si trovava al pronto soccorso, portato da un’ambulanza a seguito di un incidente dove non risultano coinvolte altre vetture.

È quanto denuncia essere accaduto la notte scorsa all’ospedale di Carpi l’Ausl di Modena.

Per calmare l’uomo, fa sapere ancora l’Ausl, è stato necessario l’intervento della guardia giurata delle forze dell’ordine.
Quattro operatori dell’ospedale, insieme alla guardia giurata, hanno necessitato di cure per le lesioni, modeste, riportate. “Lavorare nell’emergenza-urgenza è diventato sempre più difficile – dice Silvana Borsari, direttrice Ausl di Modena – anche a causa della carenza di organico, problematica nota a livello nazionale, e il sostegno della cittadinanza è fondamentale”.
Sull’accaduto interviene anche l’ordine dei medici: “I luoghi di cura dovrebbero essere spazi sacri e inviolabili, invece stanno diventando sempre più spesso delle arene di combattimento. La politica agisca prima che fenomeno vada fuori controllo. Servono risorse umane”.

La condanna dell’Ausl di Modena

L’Azienda USL di Modena esprime ferma condanna per l’aggressione, verbale e fisica, avvenuta nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 maggio al Pronto Soccorso di Carpi.

Un cittadino, residente fuori provincia, giunto in PS con l’ambulanza a causa di un incidente stradale con un solo mezzo coinvolto, ha dato in escandescenze durante il trattamento sanitario nell’area dell’Osservazione Breve Intensiva, dapprima con improperi all’indirizzo dei sanitari e poi con aggressioni fisiche. L’episodio, che ha richiesto l’intervento della guardia giurata e delle Forze dell’Ordine, ha coinvolto diversi operatori del Pronto Soccorso del Ramazzini, quattro dei quali, insieme alla guardia giurata, hanno necessitato di cure per le lesioni, con prognosi di modesta entità.

“È intollerabile che professionisti al lavoro subiscano un’aggressione come quella di stanotte – sottolinea Silvana Borsari, Direttrice sanitaria dell’Azienda USL di Modena –. L’Azienda è vicina a tutti gli operatori del Pronto Soccorso per questo ennesimo episodio di violenza, su cui si riserva di valutare ogni azione legale. Lavorare nell’emergenza-urgenza è diventato sempre più difficile, anche a causa della carenza di organico, problematica nota a livello nazionale, e il sostegno della cittadinanza è fondamentale”.

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