Festival della Giustizia Penale: protagonista il ‘Metodo Falcone’

Il Festival della Giustizia Penale è terminato con un incontro sul ‘metodo Falcone’ proprio alla vigilia del trentesimo anniversario della strage di Capaci.
Il neo procuratore antimafia, Giovanni Melillo è intervenuto: “Falcone disse che il mafioso è destinato a essere sempre un passo avanti, per questo il Metodo Falcone è necessariamente complesso e ha rotto le tradizionali gerarchie della magistratura. La specializzazione del sapere del magistrato ha aperto anche ad altri saperi, come ad esempio la conoscenza delle tecnologie. Falcone ha posto per primo il tema delle banche dati, un tema cruciale che ha anche sviluppato tensioni: il digitale rende evidente che c’è un problema di tenuta della sovranità degli stati e quindi della giurisdizione. Non si tratta di astrazioni, ma di questioni che hanno una grande concretezza. Le tecnologie non soltanto sono in mani private, ma non governate e questo crea grandi problemi per l’effettività del controllo giurisdizionale: dobbiamo confrontarci con queste questioni. Propongo una metafora ferroviaria: è inevitabile che le tecnologie, i vagoni, siano delle imprese private, ma l’infrastruttura (i binari) dovrebbero essere delle istituzioni, che diano i limiti ‘di velocità’ del caso. Il ‘mito fondativo’ del Metodo Falcone è diventato internazionale, ma a ragioni di ottimismo si affiancano ragioni di pessimismo legati all’erosione dello stato di diritto e della democrazia, basti pensare alla guerra e all’arretramento del diritto internazionale. La lezione di Giovanni Falcone va ripresa e rilanciata”.
Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha messo a fuoco il tema: “E’ molto importante questo appuntamento, abbiamo bisogno che la macchina della giustizia penale funzioni al meglio, per assicurare alla giustizia chi è necessario e contrastare l’illegalità. Si parla di mafia in questo appuntamento, dobbiamo garantire la diffusione della cultura della legalità, in regione abbiamo un protocollo unico in Italia e investiamo risorse significative. Poi dobbiamo fare in modo di accelerare la riconsegna alla popolazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, in Regione recentemente abbiamo messo a disposizione tre beni”.
Il Primo Presidente Emerito della Corte Suprema di Cassazione, Giovanni Canzio ha sottolineato: “30 anni fa tutto passava dalla gestione dei collaboratori di giustizia, ma il riscontro probatorio è determinante: questo ci lascia l’eredità di Giovanni Falcone. Il rigore, la sobrietà e il rispetto delle persone sentite è stato massimo. Falcone veniva dalla scuola di Caponnetto, il metodo del coordinamento e del pool, di persone disposte anche a sacrificare la vita, è stato determinante. Merito di Falcone, Borsellino e di tutto il pool di Palermo è stato quello di aver organizzato il maxi processo contro la cupola mafiosa mai toccata in precedenza e di dimostrare che Cosa Nostra si poteva sconfiggere. Perché Cosa Nostra è stata sconfitta”.
Antonio Balsamo, Presidente del tribunale di Palermo, ha parlato della convenzione di Palermo: “Ci siano resi conto, proprio sulla scia di Falcone, delle potenzialità di questo strumento anche in chiave di combattere il cyber crimine. Hanno aderito ben 190 paesi su 195 dell’Onu e ha una straordinaria capacità di essere adattata per combattere le criminalità organizzate presenti in tutto il mondo, grazie alla cooperazione giudiziaria. La visione anticipatrice di Giovanni Falcone è divenuta un patrimonio di tutto il mondo. Falcone e Borsellino sono un segnale di speranza per i paesi che stanno vivendo situazioni difficili”.
Raffaele Piccirillo, capo di gabinetto della Ministra della Giustizia, Marta Cartabia: “La cooperazione internazionale costringe a uno sforzo importante che prevede di allinearsi con le regole del Paese a cui si chiede collaborazione, ma le cyber mafie si combattono così. In questo Falcone è stato un pioniere e ha prodotto risultati: lui è riuscito a interrogare negli Stati Uniti un italiano, parlando in italiano, prima che ci fosse un accordo formale tra i due paesi. L’indagine patrimoniale e finanziaria si inserisce in questa logica. Ora stanno esplodendo le estorsioni legate ai crimini informatici, aumentati del 105% nel 2021 e con una media di pagamenti di riscatti negli Stati Uniti superiore agli 800mila dollari. Per non parlare dei 33 miliardi di dollari riciclati nelle criptovalute… In tutto questo la criminalità organizzata va contrastata a livello internazionale. Anche se salta l’intermediazione politica e c’è un rapporto diretto tra le diverse autorità giudiziarie e gli operatori privati. Sono evoluzioni probabilmente necessarie, ma significa che è sempre più importante la fiducia che è capace di infondere l’inquirente: e qui ritorniamo a Giovanni Falcone”.
Hanno chiuso Luca Luparia Donati e Guido Sola: “Il Festival è stato straordinario, abbiamo avuto decine di migliaia di contatti che nel prossimo mese aumenteranno ancora. Il ritorno in presenza è stata una scommessa vinta”.
Tutte le sessioni si possono rivedere online sul sito www.festivalgiustiziapenale.it e sulla pagina Facebook del Festival.
Il Festival della Giustizia Penale è patrocinato dalla Corte Costituzionale, dal garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, dalla Regione Emilia-Romagna, dai comuni di Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo, dal Consiglio Nazionale Forense, da Unimore, dall’Università di Roma Tre e dall’Università degli Studi di Milano, dall’Ordine degli Avvocati di Modena, da Croce Rossa Italiana e Non sono un bersaglio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, da Fondazione Vittorio Occorsio, dalla Rete universitaria per la pace, dal Lions di Pavulloe del Frignano, da rete Dafne Italia, dalla Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, da Italy Innocence Project, da terre des hommes e dalla Rete Università per la pace. Inoltre è realizzato con il contributo di Agenzia di Modena di Giuffrè Francis Lefevre, Porta Aperta, Adelchi Pavullo, Albergo Corsini, Caffè Speranza, Skemata. Inoltre grazie a Non è colpa mia, Errorigiudiziari.com, Psicantria e Gestiolex

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