Consiglio Comunale / Cittanova, strada Viazza. Bosi: “Intervento di manutenzione già eseguito”

L’intervento era già previsto nella programmazione delle riqualificazioni stradali. L’assessore Bosi ha risposto all’interrogazione del consigliere Giacobazzi (FI)

La manutenzione straordinaria del manto stradale di strada Viazza, a Cittanova, “era prevista nella programmazione dei lavori di riqualificazione delle strade già da settembre 2021, e l’intervento è stato eseguito a maggio di quest’anno”. Lo ha comunicato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi al Consiglio comunale, giovedì 7 luglio, rispondendo all’interrogazione proposta da Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia), datata aprile 2022, nella quale il consigliere metteva in evidenza “il pessimo stato del manto stradale, che presenta buche di diametro e profondità importanti, assenza di asfalto per alcuni tratti e mancanza di segnaletica orizzontale”. Il consigliere chiedeva, quindi, se fossero previsti interventi di manutenzione nel breve periodo.

Nella risposta, l’assessore Bosi ha ricordato che l’intervento era inserito nell’appalto 2021 per la manutenzione straordinaria delle strade ai fini della messa in sicurezza e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, “anche in seguito ad alcune segnalazione da parte di rappresentanti del quartiere ricevute nello stesso periodo”. Il programma dei lavori, ha spiegato poi l’assessore, ha subito “un fermo importante di alcuni mesi, a causa del caro energia e dell’aumento dei costi delle materie prime. Finalmente – ha sottolineato Bosi – nel mese di maggio sono stati aggiornati i prezziari e i lavori, compreso quello di strada Viazza, sono potuti ripartire”.

L’intervento è consistito nella fresatura del manto stradale, nel rifacimento del fondo e nella stesura di un nuovo tappeto di asfalto, ed è stato completato poco tempo dopo con una nuova segnaletica orizzontale.

Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, Stefano Manicardi (Pd) ha espresso apprezzamento per l’opera, “anche a nome dei residenti, nonostante qualche agricoltore lamenti una sede stradale leggermente ridotta”. Il consigliere ha sottolineato, quindi, l’importanza della graduale ripartenza dei cantieri dell’amministrazione comunale, che interessano anche altre strade della frazione e di quelle vicine.

Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha ribadito che “sulla situazione di strada Viazza esisteva anche un esposto dei cittadini risalente addirittura al 2019, che non è stato ascoltato fino a quando non è intervenuta la politica. Oggi apprendo che finalmente si è intervenuti ma non si è stati certo rapidi nel farlo. Altri punti della nostra città – ha concluso – richiedono ora medesimi interventi fondamentali per la sicurezza”.

In replica, il consigliere Giacobazzi ha precisato che “può essere che l’istanza sia arrivata tardi, a intervento già programmato, o che abbia stimolato l’intervento dell’amministrazione comunale, perché in realtà la prima segnalazione è del 2018”. E ha quindi assicurato che manterrà alta l’attenzione nei confronti delle condizioni delle strade, anche facendosi portavoce, nei prossimi giorni, “di altre analoghe istanze”.

Intervenendo a conclusione del dibattito, l’assessore Bosi ha ribadito l’importanza “delle segnalazioni che provengono dai cittadini, che ringrazio, così come dai consiglieri e dai rappresentanti dei Quartieri”.

ALTRE DAL CONSIGLIO COMUNALE DI GIOVEDI 7 LUGLIO

EMERGENZA UCRAINA, L’ACCOGLIENZA DEI MINORI GIUNTI IN CITTÀ

Si lavora in vista degli inserimenti a scuola, intanto al Centro stranieri le istruttorie per verificare la presenza di legami familiari. L’informazione del sindaco al Consiglio

“È un mondo che va all’indietro, come afferma il rapporto delle Nazioni Unite. Si stima che a causa della guerra aumenteranno da 276 a 355 milioni le persone in situazione gravissima per carestie alimentari. Davanti a una crisi alimentare senza precedenti, peggiorata dalla guerra in Ucraina, è chiaro che, se non saremo capaci di trovare soluzioni, assisteremo a fenomeni migratori altrettanto senza precedenti”, ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli introducendo l’informazione sull’emergenza Ucraina al Consiglio comunale nella seduta di giovedì 7 luglio.

Il sindaco ha dunque sottolineato la situazione di stallo del conflitto che porta ogni giorno nuovi lutti e nuove tragedie e che “bisogna quindi riavviare ed intensificare i colloqui di pace, perché non solo i cittadini ucraini ma tutto il mondo ha bisogno che i combattimenti cessino. È una strada difficile, senza certezze e punti fermi tranne uno: protagonista deve essere l’Unione Europea, terra di dialogo e di pace”.

Intanto, l’emergenza umanitaria continua a crescere senza particolari picchi nei flussi. Secondo l’agenzia Onu per i rifugiati, dal 24 febbraio già più di 8,4 milioni di ucraini hanno lasciato il loro paese e secondo i dati del Viminale, 144.838 si sono rifugiati in Italia; 132.619 hanno presentato domanda di protezione temporanea, di questi circa 16mila in Emilia-Romagna e 2.513 a Modena e provincia. Sul territorio regionale le presenze registrate sono circa 23mila. A livello nazionale, dal 30 aprile al 4 luglio, sono state 62.822 le domande per il contributo di sostentamento destinato ai rifugiati ucraini, di queste 7.632 in Emilia-Romagna e 1.220 a Modena e provincia.

Muzzarelli ha anche ricordato le nuove disposizioni introdotte dall’ordinanza di Protezione Civile di fine giugno; in particolare per allineare le disposizioni emergenziali sull’assistenza ai minori stranieri non accompagnati, si prevede un rimborso dei costi sostenuti fino a un massimo di 100 euro al giorno pro capite, ai Comuni che accolgono minori non accompagnati ucraini in strutture autorizzate o accreditate e che sostengono oneri relativi all’affidamento familiare.

Complessivamente sono 3.250 (la metà minori) gli ucraini che in questi mesi hanno dichiarato la loro presenza a Modena e provincia e si stima che circa 400 abbiano già lasciato il territorio modenese per tornare in Ucraina o spostarsi altrove.

Per quanto riguarda l’accoglienza sul territorio comunale, le persone che hanno segnalato la loro presenza al Centro Stranieri del Comune di Modena sono 839, di cui 480 minori. Per i minori, il Centro Stranieri sta svolgendo istruttorie rispetto alla documentazione attestante i legami genitoriali (la Questura ha segnalato per questa verifica 233 persone) e istruttorie per minori segnalati al Tribunale perché accompagnati da figure adulte non genitori (78 i casi segnalati dalla Questura al Tribunale). Rispetto a minori e nuclei per i quali sono in corso le istruttorie, in 97 casi (42 adulti di riferimento e 55 minori) le persone non sono più presenti perché avrebbero fatto rientro nel loro paese.

Le persone ucraine accolte in Cas dalla Prefettura sono 156 (ulteriori 12 ingressi sono programmati la prossima settimana) a fronte delle 289 segnalati ai fini dell’accoglienza; sono praticamente esaurite le accoglienze in albergo tramite i canali della Protezione Civile, mentre gli inserimenti in famiglia condotti insieme alla Caritas coinvolgono 20 persone.

Per quanto riguarda i centri estivi, sono state registrate e gestite una trentina di richieste, mentre sul fronte scuola, in vista della ripartenza di settembre, sono giunta al Settore Istruzione 15 nuove richieste di inserimento: 3 al nido, 1 per l’infanzia, 4 per la primaria, 3 per le scuole medie e 4 per le superiori; mentre i minori già inseriti a scuola prima di giugno proseguono il percorso intrapreso. Gli uffici, attraverso contatti di persone e famiglie, stanno però cercando di lavorare sui minori presenti sul territorio che, ad oggi, non hanno fatto richiesta di inserimento scolastico, in modo da preparare tutto per tempo nel caso decidano di rimanere.

Il sindaco ha concluso con alcune considerazioni sul fronte economico. Innanzitutto, la preoccupazione per l’inflazione in Italia: “mai così alta dal 1986 e con preoccupante balzo in avanti dei prezzi rispetto a gennaio 2022”. Un aspetto per altro non fuori scala rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona: “Ciò testimonia quanto sia delicata la situazione che vive il nostro continente e di quanto sia necessario trovare soluzioni politiche ed economiche unitarie”, ha ribadito ricordando che “la speculazione internazionale su energia, materie prime e altri beni di prima necessità è iniziata ben prima del 24 febbraio, ma è altrettanto vero che il perdurare della guerra concorre a tenere lontano la soluzione”. E ha infine ricordato le ripercussioni negative che la crisi idrica e la siccità avranno per l’agricoltura e per tutta l’economia di un Paese e di una città in cui l’agroalimentare è fondamentale”.

VILLA IGEA, OK AL NULLA OSTA PER LA SCALA ANTINCENDIO

Approvazione unanime del Consiglio all’integrazione al permesso di costruire che consente di completare il nuovo edificio dedicato a poliambulatori e degenze

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 7 luglio, il nulla osta in deroga agli strumenti urbanistici che consente alla società Casa di cura Villa Igea di costruire una scala antincendio per completare la struttura appena realizzata e destinata a poliambulatori e degenze.

Il provvedimento, presentato dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, riguarda la deroga alle volumetrie e alla distanza dai confini della proprietà e integra il precedente permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, approvato dal Consiglio nel 2018, che consentiva alla società di realizzare un nuovo fabbricato e la ristrutturazione di Villa Pace, con la creazione di un collegamento diretto tra i due edifici, per creare nuovi spazi da destinare ad attività poliambulatoriale per l’attività chirurgica, la fisioterapia e riabilitazione e la degenza. Con la nuova approvazione, si consente di completare la rifunzionalizzazione della struttura.

La delibera assegna, inoltre, alla società Casa di cura Villa Igea la manutenzione periodica del verde che si trova lungo il percorso pedonale che collega le aree di sosta e fermata dei mezzi pubblici all’ingresso del complesso.

CAFFÈ CONCERTO, C’È L’OK PER LA RISTRUTTURAZIONE

L’assessore Bosi ha risposto all’interrogazione di Bertoldi (Lega Modena) con 21 quesiti. “Il gestore potrà avviare l’intervento dopo i lavori sul Palazzo comunale”

Il Caffe concerto ora è regolarmente aperto tutti i giorni, dopo le difficoltà create dagli effetti della pandemia, non ha cambiato gestore e al termine dei lavori sulle reti elettriche in corso sul Palazzo comunale sarà nelle condizioni di poter avviare il previsto intervento di ristrutturazione per il quale ha già ottenuto il via libera da parte della Soprintendenza.

Lo ha spiegato l’assessore al Centro storico e ai Lavori pubblici Andrea Bosi nel corso della seduta di giovedì 7 luglio del Consiglio comunale di Modena rispondendo all’interrogazione di Lega Modena, illustrata dal consigliere Giovanni Bertoldi che, partendo dalla situazione del locale, definito in stato di abbandono, in pieno sito Unesco, poneva 21 quesiti all’Amministrazione comunale criticando l’operato del Comune.

Dopo aver osservato che la Lega ha ritirato e ripresentato l’interrogazione eliminando “gli elementi diffamatori e pregiudizievoli nei confronti della società” (“vi ha intimato di correggere il tiro, ma l’ha fatto solo in parte”), Bosi ha risposto uno a uno ai 21 quesiti sottolineando che la vicenda è certamente complicata, ma che i lavori di efficientamento energetico del Palazzo, partiti in ritardo per le vicende degli ultimi anni (dal covid al rincaro delle materie prime) “ora procedono di buona lena”, mentre le caratteristiche della gara, a offerta economicamente più vantaggiosa, erano state decise non per dare “discrezionalità” al Comune ma per poter valutare con maggior peso l’offerta tecnica rispetto a quella economica, per evitare che “il giudizio sia solo sul ribasso economico”

Alle domande puntuali Bosi ha risposto spiegando che il concessionario Rrem risulta in regola con i pagamenti delle utenze e ha corrisposto i canoni dovuti (è stata chiesta la rateizzazione della rata di marzo 2022) e ha ottenuto le riduzioni Tari per il Covid (più di 5 mila euro tra il 2020 e il 2021).

I lavori previsti sono stati autorizzati dalla Soprintendenza il 24 gennaio del 2020 e dal Comune il 28 aprile dello stesso anno e sono sostanzialmente coincidenti con quelli presentati in sede di gara, durante la quale i contatti con i tecnici comunali si sono limitati al previsto sopralluogo previsto dal bando.

Riepilogando l’esito della gara, come richiesto, Bosi ha ricordato che Rrem ottenne 75 punto complessivi per l’offerta tecnica (l’articolazione prevedeva punteggi per l’allestimento e il servizio, il personale, l’offerta di prodotti e il menù, le iniziative culturali) e 13,184 per quella economica, a fronte di un rialzo del 37,70 per cento, il secondo migliore tra i partecipanti.

Nella prima fase dell’intervento gli arredi, compreso il bancone, sono stati restaurati e riadattati, in attesa delle sostituzioni previste con il nuovo progetto. Quelli dismessi sono stati trasferiti al deposito comunale a spese del gestore.

Fino all’insorgenza del Covid, il programma di iniziative culturali è risultato coerente con il progetto presentato e regolarmente rendicontato al Comune, mentre l’apertura h24 è legata alla nuova configurazione del locale dopo i lavori.

Il Comune non ha ravvisato gravi violazioni degli obblighi contrattuali che abbiano comportato l’applicazione di penali.

La gestione rimane in capo alla stessa società Rrem, al Comune non è pervenuta alcuna richiesta di sub concessione a terzi, peraltro vietata dalla concessione. Il signor Gabrielli non è subentrato nella gestione, ma assunto dalla società così come erano stati assunti i precedenti operatori che poi “non avevano portato ai risultati sperati”.

Rispetto all’occupazione della piazza con il dehor, l’assessore Bosi ha spiegato che è stata rilasciata un’autorizzazione stagionale, prorogata d’ufficio al 30 settembre e che per il futuro, salvo nuove proroghe o provvedimenti Covid, la struttura dovrà essere adeguata al regolamento del sito Unesco. Anche l’occupazione con i tavoli sotto al portico è autorizzata come ampliamento Covid fino al 30 settembre.

Nella replica il consigliere Bertoldi, dichiarandosi non soddisfatto della risposta, ha chiarito di aver aggiornato l’interrogazione sulla base degli avvenimenti intervenuti e ha ribadito la discrezionalità delle procedure di gara (“quando si parla di servizio o di aspetti culturali chi è in commissione valuta in base a giudizi personali”), mentre rispetto al tema della legalità ha sottolineato che le offerte erano al rialzo, non al ribasso. Per Bertoldi è importante che ci sia un ritorno per i cittadini rispetto all’investimento fatto dal Comune in quell’area del Palazzo e ha avanzato l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio per la prolungata chiusura del locale con la “scusa” del Covid; e di turbativa d’asta per la mancata realizzazione del progetto che avrebbe dovuto essere realizzato: “E invece non è ancora partito nulla”. Per il consigliere ci sono parecchie incongruenze e il Comune non ha vigilato: avrebbe dovuto applicare delle penali o far decadere la concessione.

Secondo Bertoldi, la dimostrazione che la gestione non è andata bene è il fatto che sono state assunte persone nuove e, augurandosi che il locale possa tornare a essere un luogo vivo della città, ha invitato l’assessore a “cospargersi il capo di cenere e a chiedere scusa ai modenesi”.

Il consigliere ha concluso ricordando lo spreco di acqua potabile con l’impianto per l’aria condizionata auspicando che venga superato: è un dovere.

A conclusione, il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi ha ricordato a Bertoldi il ruolo di pubblico ufficiale e lo ha invitato a rivolgersi all’autorità giudiziaria “se è convito delle affermazioni che ha fatto; è suo dovere”.

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