Raspadori al Napoli: ballano ancora dieci milioni

Giacomo Raspadori al centro della trattativa più in voga del momento. Sssuolo E Napoli STANNO TRATTANDO, con il club partenopeo ormai deciso ad aggiudicarsi le prestazioni del neroverde. Lo conferma l’incontro di ieri pomeriggio, quando dirigenti dei due club si sono seduti allo stesso tavolo per trovare un’intesa. Per il Sassuolo, si sono scomodati direttamente Giovanni Rossi, il direttore sportivo, e Giovanni Carnevali, l’amministratore delegato, che hanno raggiunto Rivisondoli, dove è in ritiro il Napoli, alla presenza di Cristiano Giuntoli e Aurelio De Laurentiis. Il Napoli ha individuato Raspadori come rinforzo ideale per un reparto offensivo che ha perso Insigne e Mertens; grazie alla duttilità del neroverde, Spalletti ha caldeggiato il suo acquisto e il giocatore è pronto per questa esperienza in un grande club. Insomma, le premesse ci sono tutte perchè l’ingaggio del giocatore permetterebbe a Spalletti di avere varie nuove soluzioni tattiche e, inoltre, il potenziale e l’età di Raspadori permettono di valutare questo acquisto come un investimento per il futuro. Sulla cifra, però, le parti sono ancora distanti: il Napoli offre trenta, il Sassuolo chiede 40, più o meno quanto già incassato per Scamacca, finito in Inghilterra. La trattativa proseguirà, ma con tempi serrati: il Napoli proverà ad avvicinarsi alle pretese neroverdi inserendo vari bonus e, volendo, anche una contropartita tecnica, che potrebbe essere Alessio Zerbin, esterno offensivo classe ’99. “Sarebbe il sostituto naturale di Mertens – ha detto mister Spalletti – “. Intanto, in attesa di definire la cessione di Raspadori, il Sassuolo ha bussato alla porta dell’Inter. Il Sassuolo ha chiamato l’Inter per Andrea Pinamonti. Che però continua a preferire la soluzione Atalanta. Per il tecnico Dionisi e per il comparto mercato l’ex Empoli è la prima scelta per l’attacco, anche se eventualmente ci sarà da battere la concorrenza dell’Atalanta che da tempo ha la preferenza del giocatore da un punto di vista tecnico ed economico. Anche la Dea, però, ha prima necessità di cedere per affondare eventualmente il colpo.


(foto di www.imagephotoagency.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.