Tunisino condannato per corruzione

Organizzava falsi esami di italiano per far ottenere il permesso di soggiorno a centinaia di stranieri. Il tribunale di Modena ha condannato a 4 anni e sei mesi di reclusione un tunisino di 48 anni accusato di corruzione, truffa e falso ideologico. I fatti risalgono al 2019, gli esami “aggiustati” facevano capo ad un centro di formazione accreditato presso l’università per stranieri di Perugia. All’epoca, la squadra mobile di Modena aveva indagato 25 persone riscontrando numerose irregolarità e mettendo agli arresti 5 persone: tre hanno già patteggiato, ora la condanna del tunisino e l’assoluzione di un altro imputato di nazionalità cinese. L’accusa aveva chiesto la condanna a 8 anni ma i giudici hanno ritenuto l’uomo colpevole solamente di corruzione, assolvendolo invece per i reati di falso. Parzialmente soddisfatto l’avvocato difensore Mauro Di Frenna che attende le motivazioni ma anticipa che chiederà sicuramente l’appello. Secondo gli inquirenti, il centro di formazione avrebbe esaminato in modo illecito oltre 6mila stranieri, richiedendo pagamenti in contanti fino a 700 euro per rilasciare, pur senza requisiti, il certificato di lingua italiana.

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