INFANZIA, AL NIDO PARCO XXII APRILE 40 ANNI PER L’INCLUSIONE

Una mostra al Nido Parco XXII Aprile di via Teglio 35, a Modena, che ne ripercorre la storia: da stalla per i tori a servizio educativo all’avanguardia aperto alle famiglie e al quartiere. Nell’ultimo week end sono stati festeggiati i 40 anni con laboratori per bambini e una mostra che ripercorre la storia del servizio educativo dall’apertura ad oggi.

Si intitola “Nelle pieghe della Storia” ed è stata inaugurata sabato alla presenza dell’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi, la mostra a cura di Angela Verrini e Marilena Galli che racconta i 40 anni del nido Parco. L’iniziativa rientra nel calendario “La Città in gioco” il programma delle iniziative promosse da Comune di Modena, Unicef e Modena Zerosei in occasione della Giornata dell’Infanzia.

Come raccontano le testimonianze in mostra, foto e documenti originali, la struttura che ospita il nido Parco era in origine un vecchio edificio adibito all’allevamento di tori di razza, che faceva parte di un grande complesso di stalle nelle adiacenze della villa Pentatorri, poco distante dal canale navigabile Attiraglio, nella campagna che negli anni ‘60 vede sorgere i palazzi di viale Gramsci

Il Comune rilevò l’edificio in stato di abbandono per ristrutturarlo e destinarlo ad asilo nido per fare fronte alle numerose richieste di posti nido che provenivano dal popoloso quartiere. Il recupero conservò l’esterno, la facciata e il corpo allungato con il tetto a gronde originali.

Il nuovo servizio apre il 5 novembre 1982 e da subito il progetto pedagogico accoglie istanze e bisogni del territorio; le esperienze che vi si conducono promuovono un’educazione aperta ed inclusiva. Pochi anni dopo, nel 1988, l’assessora Sandra Forghieri inaugura “L’erba del nido” un progetto che apre l’area esterna del nido ai bambini della circoscrizione: è l’inizio di un percorso di educazione condivisa con altre agenzie educative del territorio, oltre che con gli anziani e il quartiere. I progetti mantengono al centro bambini e famiglie e cercano di accogliere gli stimoli che provengono dall’esterno: la necessità di essere inclusivi, condividere, ascoltare e dare risposta a nuovi bisogni.

Nel 1990 apre al nido anche il Centro gioco Cappellaio matto e nel 2003 il Centro di consulenza educativa, naturale conseguenza dell’impegno ad ascoltare e accogliere i bisogni delle famiglie. Nello stesso anno Franca Pilla, moglie del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita al nido Parco di Modena, sottolinea positivamente la presenza nel gruppo di lavoro di un educatore uomo, in assoluto uno dei primi.

Intanto, al nido i progetti divengono ancor più centrati sull’inclusione, sulla conoscenza dell’altro, sull’accoglienza delle famiglie residenti di diversa provenienza, come testimoniano i momenti di festa che vedono genitori originari di altri Paesi trovare spazio per una narrazione condivisa delle loro tradizioni culturali, o la pet-education un progetto di familiarizzazione con il cane, centrato sul prendersene cura e capirne i bisogni, che inizia nel 2003 e prosegue per 10 anni.

La mostra “Nelle pieghe della Storia” sarà visitabile da martedì 22 nei locali del Memo di viale J. Barozzi 172.

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