La Polizia mette al setaccio le zone ‘calde’ della città

L’area racchiusa tra viale Monte Kosica, stazione dei treni e piazzale Natale Bruni è stata presidiata fino a tarda notte.

Nella serata di ieri fino a tarda notte, la Polizia di Stato ha svolto controlli straordinari nell’area della Stazione ferroviaria, viale Crispi, viale Mazzoni e zona Tempio, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori in strada, dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell’immigrazione clandestina nonché controlli amministrativi presso le strutture ricettive.

Il dispositivo, diretto dal Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa della Questura ha visto impegnate le Volanti sul territorio, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, pattuglie della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Controlli amministrativi sono stati effettuati presso alcune strutture ricettive ubicate in zona centro e zona madonnina dove si è proceduto alla verifica delle autorizzazioni di esercizio, delle schedine alloggiati e del personale dipendente. Una sanzione amministrativa è stata comminata per la conservazione irregolare degli alimenti presso il ristorante di una struttura alberghiera che verrà altresì segnalata all’ASL per le condizioni insalubri di alcuni ambienti. Monitorati anche pubblici esercizi e circoli privati in zona.

L’area racchiusa tra viale Monte Kosica, stazione dei treni e piazzale Natale Bruni è stata presidiata fino a tarda notte attraverso reiterati posti di controllo, che non hanno fatto emergere particolari criticità.

L’attività ha permesso l’identificazione di 85 persone, di cui 6 straniere e di controllare 36 autovetture.

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gli Agenti della Squadra Volante hanno denunciato uno straniero di 26 anni per ricettazione.

Verso le ore 16:30, gli agenti durante il normale servizio di controllo del territorio nel transitare in via Polonia venivano fermati da un cittadino, il quale riferiva di aver localizzato, attraverso un app, le proprie cuffie auricolari che gli erano state sottratte all’interno dell’abitacolo della propria autovettura due giorni prima in altra provincia.

Sul posto gli operatori individuavano due uomini seduti su una panchina, uno dei quali all’atto del controllo di polizia spontaneamente consegnava le cuffie in questione, che, dotate di matricola, risultavano essere proprio quelle asportate al richiedente.

Il 26enne veniva pertanto denunciato in stato di libertà per ricettazione non essendo in grado di dimostrarne la legittima provenienza e denunciato per inosservanza delle norme sul soggiorno. Al vaglio dell’Ufficio immigrazione la posizione dello straniero.

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