Il Covid ferma i Dilettanti: si torna in campo il 13 febbraio

Lungo stop dall’Eccellenza alla Terza Categoria. In forse la ripresa in serie D.

L’esplosione dei contagi e la norma sul return to play fermano il calcio dilettantistico in Emilia Romagna. Almeno sino al 13 febbraio. La decisione sarà ufficializzata al termine delle riunioni con le società, ma è già stata presa. Dalla Promozione alla Terza categoria si tornerà a giocare a metà febbraio e lo stesso vale per tutti i campionati giovanili. In questo periodo sarà possibile allenarsi, rispettando la norma che dal 10 gennaio impone l’obbligo di Super Green Pass anche per gli sport di contatto all’aperto e per l’utilizzo degli spogliatoi, ma non sarà possibile organizzare amichevoli e nemmeno partecipare a tornei ed eventi promossi da altri enti e associazioni. E su questo la Figc anticipa che sarà irremovibile, con minacce di deferimenti per chi sgarrerà. Per l’Eccellenza, invece, la decisione è più complessa, trattandosi di un campionato di interesse nazionale. I calendari, come per la Serie A che non si ferma, sono molto intasati ma con ogni probabilità ci sarà comunque uno stop, seppur più breve. La linea federale è quella di rinviare i recuperi già fissati per la befana e far slittare le prime due giornate dell’anno, del 9 e 16 gennaio. Obiettivo della Federazione è quello di portare comunque a termine la stagione, dopo due anni fermati dal Covid e con molte società alle prese con problemi economici. Perché questo sia possibile, però, è indispensabile che, oltre alle quarantene già accorciate dal Governo per i vaccinati, sia modificata anche la norma sul return to play, introdotta lo scorso gennaio per tutelare la salute degli atleti risultati positivi. I trenta giorni di attesa previsti dopo la guarigione per il controllo post Covid, prima di poter riprendere l’attività, risultano incompatibili con la gestione di molti club e spropositati rispetto alle attuali conseguenze del virus su giovani sportivi vaccinati. La Figc è in pressing sulla federazione dei medici dello sport e a metà gennaio sono attese novità. La partita con il Covid è aperta, ma stavolta il mondo del calcio dilettantistico e giovanile non vuole perderla.

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