Al via il Motor Valley Fest tra tecnologia e arte (video)

La manifestazione, alla quarta edizione, si svolge a Modena e in regione da giovedì 26 a domenica 29 maggio con il titolo “The Art of Innovation”

Sguardo al futuro e all’innovazione tecnologica, ma radici ben salde nella storia e nella tradizione di un territorio che coniuga da sempre la passione per la meccanica con il gusto per la bellezza creando auto e moto che, sfidando il tempo, rappresentano autentiche opere d’arte in movimento.

Potrebbe essere la sintesi dell’edizione 2022 del Motor Valley Fest, con il titolo “The Art of Innovation”, che da giovedì 26 a domenica 29 maggio si sviluppa a Modena e in Emilia-Romagna con convegni e tavole rotonde con i rappresentanti delle principali case motoristiche, confronti con start up e mondo universitario, esibizioni negli autodromi, parate di auto d’epoca, esposizioni di vetture e mostre, visite ai musei, spettacoli teatrali e film, iniziative per i bambini sull’educazione stradale, aperture straordinarie di negozi e locali nel centro cittadino, sabato fino alle 2 con la Notte di Luna dedicata ai motori.

L’iniziativa, alla quarta edizione, è organizzata dall’associazione Motor Valley con Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena, ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, il sostegno di Unicredit e la collaborazione di diversi soggetti tra i quali la Camera di commercio di Modena, Muner, Aci, Autopromotec e il Wall Street Journal come main partner.

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, con il presidente di Aci Modena Vincenzo Credi, ha fatto il punto sul programma della manifestazione, giunta alla quarta edizione, nel cortile del Palazzo dei Musei proprio durante l’allestimento della mostra “Formula Modena”, con l’organizzatore Mauro Battaglia e la direttrice del Museo dell’auto di Torino Mariella Mengozzi: la mostra propone Ferrari e Maserati degli anni ’50 e ’60, un esempio di come tecnologia e design del Novecento possono incontrare storia e cultura.

Sarà così in tante piazze del centro storico e, come da tradizione, nel cortile d’onore del Palazzo Ducale dove si sta allestendo il Villaggio Motor Valley con l’esposizione di modelli dei più prestigiosi marchi della terra dei motori (Ferrari, Maserati, Pagani, Lamborghini, Ducati, Dallara) e dei quattro autodromi regionali. Nei cortili interni, inoltre, il circolo della Biella propone un’esposizione dei suoi mezzi storici.

In piazza Roma sono in programma sfilate di auto storiche e presentazioni, mentre in piazza Torre (con piazza Grande riservata alle strutture per la cerimonia di beatificazione di don Lenzini) si può fare un tuffo nel passato delle quattro ruote grazie all’operazione di restauro “Restomod” su una vettura Maserati, a cura di Tomaso Trussardi. Il progetto “Restomod” Maserati 3200 Gt riunisce i tre attori principali del Fest: le Università, gli operatori del settore e i grandi brand.

Ancora Maserati in piazza XX Settembre, Pagani in piazza Mazzini e in piazza Matteotti sarà allestito lo stand Bugatti (“La storia non scompare”) e altre esposizioni saranno in diversi luoghi della città, tra cui anche il parco Ferrari con una festa in programma nella Torretta dell’ex autodromo.

Alla chiesa San Carlo Modenamoremio propone, invece, la mostra “Punti incrociati: moda, motori e design”.

Sabato 28 e domenica 29 maggio nel parcheggio del Pala Molza Aci Modena propone il Karting in piazza per bambini dai 6 ai 10 anni: kart elettrici per imparare le regole dell’educazione stradale divertendosi.

All’Autodromo è in agenda “PenskeCars Test Drive Experience”, imperdibili test drive con macchine uniche.

Iniziative sono previste anche nei musei del circuito Motor Valley e poi a Maranello, Fiorano, Formigine, Nonantola e Campogalliano.

Informazioni anche online sul sito https://motorvalley.it/motorvalleyfest.

ECCO I TREND DELL’INNOVAZIONE

Convegno inaugurale con relatori internazionali e grandi marchi del territorio. Università e start up a “Innovation & Talent” al Laboratorio aperto

Le innovazioni nel campo della mobilità, con uno sguardo rivolto al presente dell’elettrico e al futuro del metaverso. Con il titolo “The Art of Innovation”, sono questi i temi che verranno affrontati nel convegno inaugurale dell’edizione 2022 del Motor Valley Fest, giovedì 26 maggio dalle 9.30 al Teatro comunale di Modena. All’evento, anche in diretta streaming sul sito web e sul canale YouTube del Motor Valley, moderato dalla giornalista Barbara Pedrotti, partecipano i rappresentanti delle principali case motoristiche del territorio.

Dopo i saluti istituzionali sono previsti i Keynote speeches internazionali su “Mobility & automotive trend per la tecnologia e la customer experience per il settore delle high performance car”. Intervengono: Andreas Cornet (Senior Partner at McKinsey), Johannes-Joerg Rueger (presidente Bosch Engineering), Christian Richter (direttore Gcas Global Vertical Lead Automotive & Auto Retail).

Alla tavola rotonda dedicata a “Sfide e opportunità per continuare ad essere leader nell’ “high performance driving experience” e la comunicazione del domani” partecipano: Livia Cevolini, Ceo di Energica Motor Company spa; Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati Motor Holding spa; Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer Ferrari spa; Horacio Pagani, Fondatore & Chief Designer Pagani Automobili; Francesco Tonon, Maserati Head of Global Product Planning, Maserati Fuoriserie & Classifiche; Stephan Winkelmann, presidente e Ceo Automobili Lamborghini.

Altri incontri di approfondimento si svolgono, tra giovedì e sabato nella sede di Motor Valley Accelerator presso Unicredit, in via Selmi 19, con attenzione all’evoluzione tecnologica nel settore automotive (infrastrutture, finanziamenti, materiali “green” e sostenibilità, carburanti, aftermarket, assistenza, nuovi skills richiesti ai professionisti, cybersecurity), mentre il Laboratorio aperto di viale Buon Pastore giovedì e venerdì ospita Innovation & Talents con le università regionali del Muner (Motorvehicle University of Emilia-Romagna) e altri atenei nazionali e internazionali, oltre a 40 start up, incubatori e il Motor Valley Accelerator, il primo acceleratore verticale legato al mondo dell’automotive che nasce da un’iniziativa congiunta di Cdp Venture Capital, UniCredit e Fondazione di Modena, gestito da Plug and Play e Crit. Innovation & Talents rappresenta un’occasione unica per le aziende del comparto automotive per confrontarsi con studenti universitari provenienti da tutta Italia.

In programma anche un workshop (venerdì alle 18, chiostro San Geminiano) promosso da Cni Ecipar in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore e il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, dedicato a “Motori, una questione di: storia, innovazione, cultura e territorio”. Tra i relatori il giornalista e scrittore Leo Turrini, Mariella Mengozzi (Museo dell’auto di Torino), Matteo Panini (Collezione Panini), Cristian Bolzoni (Maserati Classiche). Prevista anche un’esposizione di auto storiche tra le quali la Maserati A6 1500, la prima vettura stradale del marchio, di cui ricorre quest’anno il 75esimo anniversario.

La Terra dei motori significa anche turismo e Piacere Modena approfondisce il tema con un seminario (venerdì, alle 15, sala Leonelli della Camera di commercio) su “Emilia-Romagna e turismo internazionale: sinergie e punti di forza tra Motor e Food Valley”.

“FORMULA MODENA” È AL MUSEO

In mostra Ferrari e Maserati degli anni Cinquanta e Sessanta con opere dell’artista Alessandro Rasponi

Nell’atrio del Palazzo dei Musei di Modena in occasione del Motor Valley Fest, da giovedì 26 a domenica 29 maggio, la tecnologia e il design del ‘900, all’insegna della velocità e del rombo dei motori, incontrano storia e cultura. Con la mostra “Formula Modena”, infatti, si potranno ammirare sei auto da sogno prodotte a Modena negli anni Cinquanta e Sessanta e che hanno ottenuto successi internazionali.

Si tratta di una selezione di Ferrari e Maserati di Formula 1, della collezione del Museo dell’auto di Torino, e di due Maserati della collezione Umberto Panini. Realizzata grazie alla disponibilità del Palazzo dei Musei e delle Gallerie Estensi, con la partnership di BPER Banca e B.I.G. Ciaccio Arte, l’esposizione propone la Ferrari 500 F.2 (1952), la Ferrari 246 F.1 (1960), la Ferrari 156 F.1 (1963), la Maserati 250 F1 (1954), la Maserati 250 F.1 (1957) e la Maserati 420M Eldorado Formula Indianapolis (1958).

Sono auto che hanno vinto molti Gran premi e stravinto campionati mondiali, all’epoca praticamente ritenute imbattibili dagli esperti, e belle anche agli occhi dei non addetti ai lavori. Sono state guidate da autentici idoli dei tifosi come Fangio, Ascari, Sterling Moss, Farina e molti altri.

A fianco di ogni vettura si può ammirare anche un’opera dell’artista Alessandro Rasponi realizzata appositamente per la mostra.

Ferrari 500 F.2

La 500 F.2 è una vettura di Formula 2 opera del geniale ingegnere Aurelio Lampredi. Con quest’auto Alberto Ascari ha corso e vinto i campionati del mondo di Formula 1 1952 e 1953. È stata anche la prima Ferrari ad essere concepita con un motore che non fosse il 12 cilindri. Il motore, infatti, era un 4 cilindri di 2000 cc. Il nome dell’auto “500” rappresenta la cilindrata unitaria di 500 cc per cilindro del motore. Il debutto in gara avvenne al GP di Modena del 1951 e guidata da Ascari vinse la gara d’esordio. La macchina dominò completamente i campionati mondiali di Formula 1 1952 e 1953 vincendo tutte le gare disputate. Forse nessun’altra Ferrari fu tanto vittoriosa, con un palmares incredibile di 31 vittorie su 35 gare quest’auto proietta nel mito il marchio del Cavallino.

Ferrari 246 F.1 (1960)

Ferrari 246 F.1 del 1960, questa vettura montava un motore da 2.417 cm³ che erogava 285 CV a 8.500 giri/min. Il motore venne sviluppato da Vittorio Jano. La distribuzione era bialbero, con due valvole per cilindro. La 246 F.1 presentava inoltre un telaio tubolare a traliccio e sospensioni nuove sia all’anteriore che al posteriore. Per quanto riguarda i freni erano a tamburo autoventilanti sulle quattro ruote ma a partire dal GP d’Italia vennero sostituiti con i nuovi freni a disco Dunlop. La sezione anteriore della vettura aveva sospensioni indipendenti, mentre quella posteriore sfruttava un ponte De Dion. Il 1960 fu una stagione di transizione. La Ferrari stava seriamente pensando al motore posteriore e affrontò quella stagione con la mente rivolta al futuro. Il dominio delle leggere Cooper si fece schiacciante tanto che conquistarono ben 6 delle 9 gare previste lasciando due vittorie alla Lotus-Climax e una alla Ferrari a Monza. Il mondiale andò così per il secondo anno consecutivo all’australiano Jack Brabham.

Ferrari 156 F.1 (Modello 1963)

La Ferrari per la stagione di Formula 1 1963 era una versione migliorata ed aggiornata della vettura dell’anno precedente sulla quale vennero introdotte numerose innovazioni. Il telaio fu ulteriormente modificato, con il passo allungato a 2380 mm, e adottò la pannellatura in alluminio tipica dell’industria aeronautica (La denominazione ufficiale era “156 Aero”). Vennero abbandonati i cerchi a raggi con gallettone centrale a favore di più moderni e solidi cerchi in lega leggera e i freni a disco furono montati entrobordo. Venne poi utilizzato il solo motore a V di 120° dotato per la prima volta dell’alimentazione ad iniezione diretta della Bosch. L’iniezione permise di aumentare la potenza (205 CV a 10.500 giri/min) e il regime di rotazione del motore. Verso la fine della stagione 1963, il motore venne ulteriormente modificato con l’adozione dell’accensione a transistor, di nuovi pistoni in lega leggera e del cambio, tornato di nuovo a 5 marce. Venne inoltre adottato un nuovo telaio a semi-monoscocca ispirato da quello della rivoluzionaria Lotus 25.

Maserati 250 F (1954 – 1957)

La Maserati 250F è una delle monoposto di F1 più vincenti degli anni ’50: tra il 1954 e il 1957 ha regalato due Mondiali a Juan Manuel Fangio e ha conquistato otto vittorie. La vettura debuttò al Gran Premio d’Argentina 1954 vincendo la gara con il pilota argentino che fece suo anche il Gran Premio del Belgio a fine giugno. In seguito Fangio passò alla scuderia Mercedes. I punti ottenuti con le due squadre permisero al pilota italo-argentino di conquistare il Titolo Mondiale Piloti. Nello stesso anno Stirling Moss guidò una Maserati 250F per tutto l’arco della stagione.

La stagione seguente, la 250F ebbe nuovi importanti sviluppi con il cambio a 5 marce ed un nuovo sistema di iniezione.

Nel 1956 Stirling Moss vinse i Gran Premi di Monaco e d’Italia pilotando una 250F privata. Durante la stagione si sperimentò una versione “carenata” e si misero a punto versioni dell’auto per la categoria Formula 2. L’anno successivo Fangio colse quattro successi compreso l’epico GP di Germania e si laureò campione del mondo per la quinta volta.

Nel 1958, la 250F si dimostrava già superata ma, nonostante ciò, fu ancora l’auto preferita dai piloti privati, corse fino al Gran Premio degli Stati Uniti 1960 con Bob Drake al volante.

Azionata da un propulsore 6 cilindri in linea con lubrificazione a carter secco. Aveva due valvole per cilindro. L’accensione era a doppia candela, alimentate da due magneti.

Maserati Tipo 420 M 58

Fu la prima importante vettura da competizione italiana ad essere pubblicizzata da un’azienda esterna al mondo dell’automobilismo, la Eldorado, società che commercializzava gelati. Fu progettata e costruita espressamente per partecipare alla 500 Miglia di Monza del 1958. Il telaio era tubolare a traliccio, ed era basato su quello della 250 F, mentre le sospensioni anteriori erano quelle montate sulla sport 450S. Il motore era un V8 a corsa corta di 4190 cm³ che erogava una potenza massima di 410 CV a 8000 giri al minuto. La trasmissione era composta da un cambio a due rapporti più la retromarcia. Il retrotreno era senza differenziale, in quanto era stata progettata per girare negli ovali, dove l’effetto di leggero slittamento provocato dalla differenza di giri tra la ruota esterna e quella interna non influiva sulla guida. La “Tipo 420 M 58 “Eldorado” raggiungeva la velocità massima di 350 km/h.

Nella sua prima gara, la 500 Miglia di Monza del 1958, venne portata in pista da Stirling Moss, e conseguì buoni risultati nelle prime due sessioni. Nella terza, al 40º giro, lo sterzo si ruppe e la vettura uscì dal tracciato a 260 km/h. Moss si salvò dall’incidente senza conseguenze, e gli fu riconosciuto il settimo posto. Il modello prese parte anche alla 500 Miglia di Indianapolis del 1959 ma dopo aver preso parte alle qualifiche, problemi all’alimentazione preclusero la partecipazione alla gara.

KART ELETTRICI PER I BAMBINI

Nel parcheggio del Pala Molza iniziativa di Aci Modena come iniziativa di educazione alla sicurezza stradale

Kart elettrici per i bambini per sviluppare attività di educazione alla sicurezza stradale con gli esperti. È la proposta di Aci Modena che, in occasione del Motor Valley Fest, organizza il percorso nel parcheggio del Pala Molza per un’attività gratuita alla quale potranno partecipare bambini dai 6 ai 10 anni. L’appuntamento con “Karting in piazza” è sabato 28 maggio, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18, e domenica 29, dalle 9.30 alle 12.30.

Le iscrizioni dei piccoli piloti si raccolgono on line: https://form.jotform.com/kartinginpiazza/modena22.

Il format è ideato da Aci sport e si svolge già da diversi anni. Sono previste due fasi. Una di teoria, sulle nozioni fondamentali del codice stradale, sulla sicurezza e sul rispetto delle regole, e una decisamente più pratica con il kart elettrico: ogni bambino sarà guidato e seguito da vicino da un istruttore, che potrà facilmente fermare il mezzo in ogni momento, e anche con una gimkana su bici su di un percorso protetto che prevede attraversamenti pedonali e segnaletica. È previsto anche l’intervento di operatori della Polizia locale.

A tutti i bambini verrà rilasciato un diploma di “Ambasciatore della sicurezza stradale” e affidato il compito di diffondere, innanzitutto nelle rispettive famiglie, le “10 Regole d’oro della Fia per la Sicurezza Stradale”. Pochi efficaci consigli finalizzati ad aiutare gli automobilisti a migliorare il proprio stile di guida e a ricordare le responsabilità per sé stessi, i passeggeri e tutti gli utenti della strada.

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