Modena, dietrofront di Anas: il ponte di Sant’Ambrogio non chiude

Anas (Gruppo FS Italiane) ha partecipato oggi all’incontro, promosso dal Prefetto di Modena, Alessandra Camporota in merito al programma di attuazione dei lavori di manutenzione programmata del ponte Sant’Ambrogio alla presenza del Presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei, del Sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, del Sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano, del Sindaco di Nonantola, Federica Nannetti, del Sindaco di San Cesario sul Panaro, Francesco Zuffi, del Sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, del Sindaco di Vignola, Emilia Muratori, del Dirigente del settore Infrastrutture della Regione Emilia Romagna Alfeo Brognara e del Comandante della Sezione Polizia Stradale di Modena vice Questore Enrico Tassi, oltre ai rappresenti delle società Autostrade per l’Italia.

Il ponte, realizzato nel 1790 e lungo 90 metri, è posto al km 143,150 circa della strada statale 9 “via Emilia” a sud-est della città di Modena e costituisce il collegamento tra il comune di San Cesario sul Panaro e Bologna.

L’intervento di manutenzione di cui sarà oggetto il ponte, rientra nel più ampio progetto – sviluppato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (ora MIMS) con decreto del 3/1/2020 – di messa in sicurezza dei ponti esistenti e realizzazione dei nuovi ponti in sostituzione a quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza nel Bacino del Po.

Nel corso dell’incontro Anas ha chiarito che attualmente non è definita la data di avvio dei lavori e che ad oggi sono stati completati gli approfondimenti progettuali – tenendo conto del vincolo monumentale per cui si rende necessario preservare l’aspetto architettonico del ponte – e sono state avviate le prime interlocuzioni insieme alle Forze dell’Ordine e agli Enti locali al fine di valutare le possibili organizzazioni di cantiere e le conseguenti modifiche al traffico con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità.

Considerando le richieste promosse dal territorio e la necessità di integrare il finanziamento dei lavori a seguito della revisione dei prezzi, Anas sta programmando di eseguire gli interventi in più stralci cadenzati nel tempo, avviando per primi i lavori sulla pila centrale in alveo, approfittando del periodo di secca del fiume, che in ogni caso non renderanno necessaria alcuna chiusura totale al traffico.

Gli interventi che invece renderanno necessaria la chiusura al traffico della SS 9 saranno programmati successivamente, con tempistiche ancora in corso di definizione, in modo da poter esaminare, insieme agli Enti territoriali e Forze dell’Ordine competenti, la fattibilità delle viabilità alternative attuabili atte a minimizzare più possibile l’impatto del cantiere.

Al termine del tavolo tecnico i convenuti hanno stabilito di aggiornarsi periodicamente e con anticipo rispetto all’avvio dei lavori di cui verrà data ampia comunicazione all’utenza attraverso una campagna informativa dedicata.

“Abbiamo lavorato per individuare una soluzione condivisa alla paventata chiusura del ponte Sant’Ambrogio – ha dichiarato l’Assessore Regionale Andrea Corsini – si metteranno successivamente in campo, in piena sinergia territoriale, le azioni per la gestione di questa prima fase e l’attuazione della soluzione per la fase successiva”.

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