Modena di cuore, due defibrillatori donati alla città

Inaugurati alla presenza del sindaco Muzzarelli. I dispositivi salvavita sono dono dell’associazione Giuseppe Loschi in corso Canalchiaro e di Pulibell srl in largo S. Agostino

Doni di un modello di associazionismo attivissimo a Modena così come del mondo dell’imprenditoria locale sensibile ai temi sociali e al benessere della collettività.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 4 luglio il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha partecipato alla cerimonia d’inaugurazione di due nuovi defibrillatori collocati uno in corso Canalchiaro e l’altro in largo Sant’Agostino.

L’associazione Giuseppe Loschi – Beppe nel Cuore, intitolata al medico solierese 37enne, noto nel mondo dello sport e in particolare del calcio, oltre che del volontariato, scomparso prematuramente per un cedimento cardiaco, ha fatto dono alla città di un dispositivo salvavita che è stato collocato nei pressi dell’edicola al civico 43 di corso Canalchiaro, a poche decine di metri da corso Duomo.

Dopo la benedizione impartita da don Marco Maioli, il sindaco Muzzarelli ha sottolineato l’importanza dell’apparecchio che se utilizzato nel modo giusto e mantenuto in buone condizioni consente di salvare la vita. Ha quindi rivolto “un grazie di cuore anche a nome dell’amministrazione e di tutta la città” ai genitori, al fratello Giovanni e alla compagna di Giuseppe Isabella Faenza, presidente e anima dell’associazione che si farà carico anche dei corsi per insegnare agli esercenti della zona come usare il defibrillatore, partendo dall’edicolante Andrea Riveri che per primo si è attivato con l’associazione per arrivare alla donazione. La stessa associazione si è inoltre fatta carico di garantire la manutenzione dell’apparecchio per i prossimi quattro anni.

Subito dopo il sindaco si è spostato in largo Sant’Agostino dove ad attenderlo c’era Matteo Bellanca titolare dell’azienda modenese Pulibell che ha donato un ulteriore defibrillatore, anch’esso già in funzione, collocato in un punto strategico del cuore cittadino, sul lato destro di Palazzo dei Musei all’angolo con via Vittorio Veneto.

Gemello dell’altro apparecchio, il defibrillatore, come il primo, è controllato da remoto 24 ore al giorno, manda un alert se rimosso ed è protetto da un sistema Gps che consente alla ditta che ne cura installazione e la manutenzione (in questo caso garantita per i prossimi due anni) di sapere sempre dove l’apparecchio si trovi.

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